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Approvata la legge contro gli sprechi alimentari

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Approvata la legge contro gli sprechi alimentari

Questa legge è una delle più belle e concrete eredità di Expo Milano 2015. L’abbiamo presentata lo scorso anno nel nostro “Piano SprecoZero” proprio durante l’Esposizione universale ed è una traduzione in fatti dei principi della Carta di Milano. Un provvedimento che conferma l’Italia alla guida della lotta agli sprechi alimentari, che ancora oggi hanno proporzioni inaccettabili: 12 miliardi di euro solo nel nostro Paese”.

Il Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina ha commentato così, in una nota stampa, la legge contro gli sprechi alimentari, elemento cardine della risposta italiana alle richieste UE in termini di economia circolare. Il DDL 2290 “Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi” è stato approvato definitivamente in Senato ieri, 2 agosto, con 181 voti favorevoli, 2 contrari e 16 astenuti dopo aver ricevuto a marzo il via della Camera grazie a 277 sì, 0 no e 106 astensioni. Da oggi, tutti quei prodotti alimentari, agricoli e agro-alimentari, ancora commestibili, che vengono scartati dalla catena agroalimentare per ragioni commerciali, estetiche o perché in prossimità della data di scadenza saranno così recuperati, fermo restando il mantenimento dei requisiti di igiene e sicurezza.

Il provvedimento prevede l’istituzione di un Fondo presso il MIPAAF con dotazione di 3 mln di euro, uno per anno dal 2016 al 2018, che finanzierà la produzione di imballaggi riutilizzabili o facilmente riciclabili e progetti innovativi volti alla limitazione degli sprechi.

Particolare attenzione, poi, alle mense: Il Ministero della Salute potrà emanare delle linee guida per ridurre anche gli sprechi delle scuole come di aziende, ospedali, comunità e mense sociali.

Tra le altre novità del provvedimento, una semplificazione burocratica per la donazione delle eccedenze alimentari, la possibilità per i comuni di incentivare chi dona agli indigenti con una riduzione della tariffa sui rifiuti alle utenze non domestiche (TARI) e il potenziamento del ruolo del Tavolo indigenti del Mipaaf con un finanziamento previsto di 2 milioni di euro per l’acquisto di alimenti da destinare agli indigenti.

Tutte azioni che ci avvicineranno sempre di più all’uso contenuto delle materie prime e al recupero degli scarti, anche per la produzione di nuove materie prime seconde.

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