Agroalimentare: aperte le candidature per Good Food Makers 2025

Gruppo Barilla apre al confronto con i partner della filiera

Sono aperte le candidature per Good Food Makers 2025, il programma di open innovation dedicato a startup, spin-off e aziende innovative che vogliono contribuire alla trasformazione del settore agroalimentare. Giunto alla sua settima edizione, il Gruppo Barilla sceglie di rinnovare il suo impegno verso l’innovazione, aprendosi al confronto con i partner della propria filiera per identificare insieme soluzioni tecnologiche e dinamiche. Le candidature sono aperte fino a fine luglio e il programma entrerà nel vivo da settembre con un percorso strutturato che si concluderà durante l’Innovation Day a gennaio 2026.

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Foto di Hendrik Schuette su Unsplash.

Le tre realtà vincitrici parteciperanno a un percorso collaborativo di quattro settimane con figure professionali di Barilla e delle aziende partner: “Sarà un’occasione per accedere a una rete di valore e progettare insieme soluzioni capaci di generare impatto reale lungo tutta la filiera dal campo alla tavola” si legge nella nota stampa.

Good Food Makers per innovare l’agroalimentare

L’obiettivo dell’iniziativa, che si rinnova con la speciale edizione di quest’anno Ecosystem, è creare un’innovazione aperta, capace di generare valore concreto lungo tutta la filiera. Dal 2019 ad oggi, Good Food Makers ha raccolto oltre 900 candidature da 25 Paesi e ha già collaborato con 26 startup, accompagnandole in un percorso di crescita e sperimentazione sul campo.

Tre sono le sfide individuate quest’anno:

  • AgTech for Climate Resilience punta a individuare tecnologie innovative per migliorare la coltivazione del basilico e la gestione delle erbe spontanee, con un’attenzione particolare al clima e alla sostenibilità delle buone pratiche agricole;
  • New Frontiers in Detection cerca soluzioni all’avanguardia per potenziare l’affidabilità e la precisione dei sistemi di rilevamento negli impianti produttivi, contribuendo a rafforzare qualità, efficienza e controllo nei processi industriali;
  • Best on Shelf si rivolge a chi può offrire strumenti innovativi per monitorare la presenza e la visibilità dei prodotti sugli scaffali, migliorando al tempo stesso la gestione del punto vendita e l’esperienza d’acquisto dei consumatori.

Barilla: 50 milioni investiti nel 2024 per ricerca e sviluppo

Nel corso delle varie edizioni, Good Food Makers ha dato vita a collaborazioni con diverse startup. Tra i casi di maggiore successo, Connecting Food ha digitalizzato l’intera filiera del basilico fresco destinato al pesto, rendendola completamente tracciabile grazie alla tecnologia blockchain e accessibile ai consumatori tramite QR code. Un progetto che ha coinvolto oltre 50 unità operative, tra aziende agricole, fornitori.

Nosh Biofoods promuove innovazioni basate sulla fermentazione, che consentono la creazione di ingredienti sostenibili, ad alto valore nutrizionale e a basso impatto ambientale. Manual.to vede la propria tecnologia applicata alla formazione e alle procedure aziendali. Infine, anche il sistema avanzato di intelligenza artificiale sviluppato da Voxpopme è entrato a far parte degli strumenti impiegati dal Gruppo Barilla per le ricerche con i consumatori.

Per creare un virtuoso modello di impresa nel settore agroalimentare ed esplorare le nuove frontiere nel food, solo nel 2024 il Gruppo ha investito circa 50 milioni di euro nella ricerca e sviluppo. Il nuovo headquartier è attualmente in fase di riqualificazione e potenziamento: con ben 12 mila metri quadrati di superficie complessiva e nuovi laboratori, il nuovo polo vedrà a Parma la concentrazione di tutte le competenze tecniche più avanzate.

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