L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Agsm ha riconosciuto la discrepanza tra il trattamento fiscale dell’Hvo e lo stesso biodiesel. Un primo passo verkso l’equiparazione tra i biocarburanti che vede il plauso del Gruppo Biodiesel di ASSITOL.
Una disparità che secondo l’Agcm produce effetti distorsivi sulle condizioni concorrenziali e strategiche del comparto, attribuendo un vantaggio competitivo ai produttori di HVO, a discapito dei produttori di biodiesel e per cui auspica una revisione della disciplina giuridica.
“Il riconoscimento di una sostanziale disparità tra il trattamento fiscale del biodiesel e quello garantito per legge per gli altri biocarburanti liquidi è un passo molto importante – sottolinea Jöern Schneider, Presidente del Gruppo Biodiesel di Assitol – perché conferma che al biodiesel devono essere garantite le stesse regole di gioco di tutti gli altri biocarburanti. La pronuncia dell’AGCM è una rinnovata iniezione di fiducia per il settore e ci incoraggia a proseguire su questa strada, rafforzando il dialogo con istituzioni e consumatori per ribadire a gran voce che il biodiesel c’è”.
“I nostri produttori – ricorda Schneider – operano da decenni con responsabilità, investendo in processi sostenibili e in tecnologie innovative, che riducono l’impatto ambientale e che oggi potrebbero essere impiegate in purezza nei trasporti pesanti”.
“Guardiamo con fiducia alle conseguenze della pronuncia dell’AGCM – conclude Schneider – convinti che il Governo e il Parlamento saranno ancora più veloci ed efficaci nella loro azione correttiva. L’intervento dell’Autorità può davvero aiutare l’intero sistema Paese a costruire un mercato più trasparente e competitivo, a beneficio di tutti gli attori della filiera”.
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