biomassa biogas
biomassa biogas

Lo scorso lunedì 26 aprile si è svolta in Regione Lazio la Conferenza dei servizi conclusiva sulle autorizzazioni per l’impianto a biomassa, che dovrebbe sorgere nel VI Municipio, esattamente in Via Prenestina 1280.

Il Comune di Roma Capitale rimane fermo sulla propria contrarietà all’impianto, come espresso di concerto con i comitati di cittadini che vi si oppongono. Attualmente, sono state raccolte 2600 firme contro la costruzione dell’impianto.

La struttura in oggetto dovrebbe trattare 75.000 tonnellate di rifiuti organici all’anno.

L’Assessore ai rifiuti e al risanamento ambientale Katia Ziantoni, definisce la proposta come “inammissibile secondo gli strumenti urbanistici vigenti, si inserisce in un quadrante dove l’Agro Romano e gli spazi verdi rimasti continuano ad essere preda di azioni speculative che nulla hanno a che vedere con la valorizzazione delle attività agricole e con la conservazione del paesaggio. Per questo raccogliamo con preoccupazione il parere favorevole espresso dall’urbanistica regionale che, aprirebbe la pista ad uno strumento speculativo senza precedenti”.

L’Assessore, insieme ai cittadini, si appella ai vincoli presenti nell’area, al fatto che nelle vicinanze vi sia un istituto tecnico agrario, nonché centri abitati, sottolineando che l’unica attività ammissibile in questa zona dell’Agro Romano sia il compostaggio degli sfalci, come confermato anche dal Dipartimento di Tutela Ambientale. L’attività agricola in quest’area prevale per il 75% e la realizzazione di manufatti è funzionale a questa attività.

”Ci tengo a ribadire la nostra contrarietà a questo tipo di progetti che utilizzano i contributi pubblici previsti per gli impianti a biogas al fine di trarre enormi vantaggi economici sfruttando territori che meriterebbero invece di essere salvaguardati. Alla Società Salone che ha utilizzato spesso nei miei confronti parole provocatorie e intimidatorie dico che la tutela dell’interesse pubblico non potrà mai coincidere con proposte privatistiche che continuano a deturpare le nostre periferie”, ha concluso l’Assessore Ziantoni.

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