forestaLa valorizzazione del patrimonio forestale italiano ha bisogno di “vere riforme”: “una sostanziale riduzione delle imposte che renda possibile la ricomposizione fondiaria dei terreni agricoli abbandonati” e “l’attivazione di strumenti di assicurazione e mutualismo per il settore forestale sulla base delle positive esperienze nel settore agricolo”.

Più investimenti nel patrimonio forestale

Francesco Dellagiacoma, presidente di Pefc Italia, avanza in una nota stampa alcune proposte a nome dell’ente in vista delle revisione della prima bozza del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). “Il rafforzamento della filiera con investimenti sugli anelli deboli, in particolare taglio boschivo e prima lavorazione”, prosegue, consentirebbe di dare risalto ai materiali di origine legnosa, oltre che di creare “posti di lavoro nelle aree montane del Paese, dove si concentrano le foreste e avrebbero un effetto positivo sulla coesione territoriale”.

Ricorda così l’importanza di investire sui materiali di origine legnosa date le loro molteplici applicazioni: negli edifici, per lo stoccaggio di anidride carbonica, per contrastare i cambiamenti climatici.

Il ruolo del legno per edilizia, stoccaggio di CO2 e contrasto ai cambiamenti climatici

Oggi la superficie forestale italiana copre il 38% del territorio e supera quella agricola. Per valorizzare questo “materiale chiave per la transizione ecologica ecologica ed il Pnrr”, prosegue Dellagiacoma in nota, è necessario introdurre una valutazione delle emissioni che consideri l’intero di ciclo di vita dei materiali nella scelta di prodotti e processi di lavorazione. “Con l’intento di favorire processi e prodotti che permettano una riduzione significativa di emissioni e rifiuti”, aggiunge.

Non solo. Nel Paese il settore di lavorazione del legno, con un saldo commerciale di 10 miliardi di dollari, è basato per l’80% sull’importazione del materiale legnoso. Il Pnrr, prosegue il presidente, “potrebbe essere la chiave di svolta per cambiare radicalmente il settore edilizio”, visto e considerato soprattutto l’effetto nella sicurezza antisismica.

Certificazione sinonimo di legalità

Il tutto senza dimenticare l’importanza della certificazione delle gestione forestale sostenibile e della tracciabilità del legno, per evitare che alimenti il fenomeno dell’illegalità.
Provvedere rapidamente al completamento degli strumenti attuativi della strategia nazionale forestale, alla previsione di una premialità negli appalti pubblici per i prodotti certificati e di filiera corta nell’ambito del Green public procurement, alla piena applicazione dei Criteri ambientali minimi è l’unico modo, conclude Pefc, per fare bene alla filiera del legno e al “Sistema Paese”.

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