“È urgente che le commissioni riunite per l’esame del Dl Crescita prendano visione della segnalazione che ai sensi della legge 481/95 l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha trasmesso alla Camera dei Deputati e che è molto negativa”.E’ quanto sottolinea in una nota Gianluca Benamati, vicepresidente della Commissione Attività Produttive della Camera riferendosi alla segnalazione inviata mercoledì scorso da Arera  a Governo e Parlamento in cui si affrontava la questione dell’utilizzo delle disponibilità finanziarie dei conti gestiti dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA), previsto dal Decreto Legge n.34 (Decreto Crescita).

Ripercussioni sulle bollette dei consumatori

Nel decreto – aggiunge Benamati nella nota – si prevede di attingere ai fondi della Cassa per i servizi energetici e ambientali, per complessivi 650 milioni anche per far fronte ai costi di Alitalia. Se così fosse ci sarebbero ripercussioni sulle bollette elettriche dei consumatori a causa della mancata restituzione delle risorse poste a valere sui conti della Csea”.

I presidenti delle Commissioni Bilancio e Finanze mettano a disposizione il parere di Arera prima che vengano messi in discussione gli emendamenti all’articolo 37 del provvedimento. Lo facciano a tutela delle cittadine e dei cittadini italiani e per serietà verso lo sforzo condiviso di dare un futuro ad Alitalia”, conclude Benamati.

La segnalazione di Arera

Nel testo della segnalazione inviato dall’Autorità lo scorso mercoledì 29 maggio si sottolineava la necessità di “evitare il ricorso a misure che dispongano il trasferimento diretto al Bilancio dello Stato di risorse provenienti dalla tariffa elettrica e gas, al fine di evitare ripercussioni negative su famiglie e imprese”. In particolare “per quanto riguarda la norma prevista nel ‘Decreto Crescita’ a sostegno della continuità del servizio della compagnia aerea Alitalia– spiega l’Arera in nota –  sarebbe opportuno che questa venisse modificata nel corso dell’iter di conversione in legge, per assumere il carattere di straordinarietà (una tantum), con riferimento esclusivo all’anno 2019, introducendo un termine di restituzione delle somme disponibili presso i conti di CSEA”.

Disposizioni riducono flessibilità della CESA

Gli articoli 37 e 50 del Decreto prevedono la possibilità di utilizzare 650 milioni di euro presenti sui conti della CSEA per la copertura finanziaria della misura in favore della continuità del servizio della compagnia aerea Alitalia. L’Autorità sottolinea nel testo della segnalazione come le disposizioni “riducendo le disponibilità finanziarie della CSEA ne comprimano i margini di flessibilità, funzionali alle molteplici esigenze di copertura finanziaria degli oneri generali di sistema, inclusa la mitigazione degli effetti per i clienti finali, in caso di forti ed inattese oscillazioni dei costi di generazione o di approvvigionamento dell’energia”.

Si tratta di “versamenti suscettibili di generare ripercussioni negative sull’intero sistema, che potrebbero tramutarsi in un incremento improprio dei prezzi dell’energia per le famiglie e per le imprese, qualora ciò dovesse tradursi in un aumento dei corrispettivi a copertura degli oneri generali, con possibili effetti sfavorevoli sul ciclo economico generale”.

Per questo motivo, conclude la nota , “l’Autorità, nell’esercizio delle proprie competenze e in aderenza al proprio mandato istituzionale, continuerà a determinare i corrispettivi a copertura degli oneri generali perseguendo, in via prioritaria, la tutela dei clienti finali e l’efficiente funzionamento del settore elettrico”.

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