sostenibilitàSono già 70 le città italiane, grandi e piccole, che hanno firmato la Carta per la rigenerazione urbana delle green city.

L’iniziativa è stata presentata nell’ambito della terza Conferenza nazionale delle green city. Un evento realizzato da Green city network (la rete promossa dalla fondazione per lo Sviluppo sostenibile) con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e del ministero della Salute. E con il supporto di Arcadis, Conou e Ecodom.

Carta per la rigenerazione urbana delle green city, i 7 obiettivi

La carta individua sette obiettivi strategici della rigenerazione urbana. Principi in linea con il modello delle green city. In primo luogo definire e aggiornare la strategia comunale complessiva e fermare il consumo di suolo. In secondo luogo rendere le città protagoniste della decarbonizzazione e rendere le città più resilienti di fronte ai cambiamenti climatici.  E ancora migliorare la qualità urbana. Puntare sull’elevata qualità del patrimonio costruito. E infine aumentare le infrastrutture verdi. 

Ronchi: “Programma di rigenerazione urbana è leva decisiva”

Nel dibattito e nelle iniziative in corso sulla ripresa economica in Italia, il ruolo delle città è trascurato spiega in nota Edo Ronchi, presidente della fondazione per lo Sviluppo sostenibile. “È invece decisivo un vasto programma di rigenerazione urbana, finanziato con le risorse del Fondo next generation EU”. Si tratta di un‘iniziativa “in grado di migliorare la qualità ambientale e la vivibilità. Di mettere in moto importanti attività economiche e investimenti, anche privati. Di aumentare l’occupazione, di rivitalizzare tessuti sociali ed economici locali. Un programma di rigenerazione urbana, ancora di più dopo questa pandemia, può essere una leva decisiva del Green deal in Italia”.

 

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