Pensare una strategia per le green city e per lo sviluppo sostenibile urbano di carattere regionale. È il lavoro che Green city network, promosso dalla fondazione per lo Sviluppo sostenibile, ha presentato in occasione della presentazione del piano per il Friuli Venezia Giulia: prima regione italiana ad aver partecipato all’iniziativa.

L’ambito regionale è molto interessante” spiega a Canale energia Anna Parasacchi, coordinatrice del Green city network “mentre l’ambito urbano ha bisogno di progetti quello regionale offre un punto di osservazione dall’alto. Il nostro lavoro è fotografare a che punto sono le diverse città grazie ad un ascolto dei territori e all’analisi dei documenti prodotti dalla stessa regione”.

I macro ambiti di analisi per lo sviluppo sostenibile di regionale

Un’analisi a cui fa seguito il riscontro delle 12 linee guida elaborate dal network per evidenziare i punti di forza e le strade da percorrere per raggiungere l’obiettivo della sostenibilità.

Le linee guide si dividono in tre macro ambiti: la qualità ambientale, la qualità urbana e architettonica, il verde, la qualità dell’aria, la mobilità sostenibile. L’utilizzo delle risorse in modo efficiente e circolare, la rigenerazione urbana e la tutela del suolo, la riqualificazione, riuso e manutenzione del patrimonio edilizio esistente, rifiuti ed economia circolare, gestione delle acque. Il cambiamento climatico, l’abbattimento delle emissioni di gas serra, la riduzione dei consumi di energia, le fonti rinnovabili, le misure di adattamento al cambiamento climatico.

Un approccio multidisciplinare per uno sviluppo sostenibile regionale

“Il nostro è un approccio multidisciplinare. Abbiamo redatto le linee guida grazie a un lavoro iniziato due anni fa con le regioni Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia”. Il passaggio successivo, la redazione della strategia vera e propria, ha visto la partecipazione solo del Friuli Venezia Giulia. “Abbiamo provato a vedere a che punto fossero le città friulane rispetto alle linee guida elaborate. Per farlo ci siamo concentrati su un’analisi che guardasse ai capoluoghi di provincia”.

Il percorso green del Friuli Venezia Giulia

Nel complesso è emerso un quadro positivo della Regione.Si tratta di un territorio molto avanzato. Non presenta macro criticità. Ci sono diversi progetti regionali molto importanti, un Arpa che funziona benissimo e una governance buona. È questa la prima cosa per raggiungere uno sviluppo green. In quanto secondo il nostro studio l’approccio di valutazione è integrato e multidisciplinare. Per questo avere una regione con uffici che hanno un dialogo tra di loro è il primo passo verso un’opportunità di sviluppo buono. Ovvio poi se guardiamo a fattori come la qualità dell’aria, lì non ci sono confini regionali quindi per agire in modo più radicale serve ragionare anche sui territori limitrofi”. La valutazione della strategia regionale potrà essere applicata anche ad altri regioni. Ma oggi guardando alle città e alla sostenibilità non si può non pensare all’impatto che hanno avuto questi ultimi due mesi di lock down da Covid-19.

Quale rapporto tra un percorso sostenibile delle regioni e Covid-19

Abbiamo presentato un documento sul rapporto tra green city e coronavirus, il 9 aprile scorso con alcune riflessioni sulle sfide date dalla pandemia e dall’abitare. In questi due mesi ci sono state delle situazioni che in parte hanno avuto un impatto sul nostro modo di abitare, di vivere e di muoverci. Nel documento abbiamo rivisto le sfide di questo tempo, pendendo anche spunto per rivedere alcuni stili di vita.

Ad esempio la paura dei mezzi pubblici per il timore di contagio da Covid-19. La possibilità di avere o meno nei luoghi dell’abitare ambienti esterni. L’occasione ha offerto un’analisi delle città con la speranza di non ritornare indietro. Ricordiamoci che il cambiamento climatico è un’emergenza provata e significativa per le nostre città.

Il 9 luglio nella nostra Conferenza nazionale quest’anno presenteremo la ‘Carta per la rigenerazione urbana per le green city’. Attualmente stiamo chiedendo a tutte le amministrazioni italiane nazionali di condividerla. Parleremo di rigenerazioni urbana non solo come cambiamenti climatici, ma anche come dimensione nuova dell’abitare. A Milano ad esempio stanno provando a implementare tutti i servizi a 15 minuti a piedi. Se si potesse ragionare in termini micro urbani, la rigenerazione delle città attraverso l’esperienza drammatica del Covid-19 può offrire un approccio diverso per guardare alla città. Il nuovo documento accoglie gli spunti che abbiamo messo in campo con la pandemia”.

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.