
L’attività di monitoraggio e di verifica sarà condotta dal Corpo delle Capitanerie di porto-Guardia Costiera.
L’ammontare delle sanzioni pecuniarie amministrative varierà in base alla gravità della condotta illecita. Sarà diversa a seconda che il piano di monitoraggio non sia redatto, sia redatto parzialmente o non ne sia prevista la modifica periodica. Le sanzioni saranno irrogate dall’autorità nazionale competente, ovvero dal Comitato nazionale per la gestione della direttiva 2003/87/CE. I proventi saranno riassegnati al ministero dell’Ambiente per finanziare le misure di riduzione delle emissioni nel trasporto marittimo.
“E’ necessario che tutti i settori dell’economia, compreso il settore del trasporto marittimo internazionale, concorrano alla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra. Con questo provvedimento andiamo in questa direzione”, ha commentato oggi in nota stampa il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa.
Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.














