Un’alterazione nella rappresentazione dei dati sullo stato di sviluppo dei reattori nucleari SMR (Small Modular Reactors) è stata segnalata dal Coordinamento Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica (FREE). Al centro della polemica c’è un dossier predisposto dagli Uffici studi di Camera e Senato in merito alla Delega al Governo sull’energia nucleare sostenibile, in cui la mappa mondiale dei progetti avrebbe subito modifiche sostanziali rispetto alla fonte originale di Terna.
Il caso: dalla mappa per grado di avanzamento ai “Progetti Attivi”
La segnalazione evidenzia una discrepanza tra il documento originale e quello distribuito per l’attività parlamentare:
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La fonte originale (Terna): nel rapporto “Prospettive di sviluppo del sistema energetico 2050” (pagina 40), Terna presenta la mappa dei progetti SMR distinguendo chiaramente sei diverse condizioni tramite una legenda dettagliata: dalla progettazione concettuale e di base fino agli impianti in funzione.
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Il dossier parlamentare: nella pubblicazione destinata a Deputati e Senatori (pagina 8), la stessa mappa viene reintitolata come “I progetti SMR attivi nel mondo”, ma la legenda viene completamente rimossa.

La scomparsa della legenda impedisce ai lettori di distinguere la reale maturità dei progetti, accomunando concetti profondamente diversi come un impianto in fase di studio preliminare e un reattore già operativo.
Le accuse e la posizione del Coordinamento FREE
Secondo il presidente di FREE, Attilio Piattelli, non si tratterebbe di un semplice errore grafico o di distrazione, bensì di un’informazione manipolata nella sua rappresentazione visiva:
«La politica è libera di scegliere la propria strategia energetica. Ma ha il dovere di motivarla con informazioni complete, non con informazioni appositamente manipolate. Se si scrivono “progetti attivi” senza spiegare cosa significhi, il lettore è naturalmente portato a considerarli realtà più mature di quanto siano».
Il problema assume particolare rilievo istituzionale poiché la documentazione degli Uffici studi è destinata direttamente al supporto dell’attività di Senatori e Deputati chiamati a legiferare, oltre a costituire un punto di riferimento primario per la stampa e l’opinione pubblica.
Anche Sergio Ferraris, direttore della comunicazione di FREE, sottolinea il rischio mediatico: “Un’informazione alterata proveniente dai massimi organi dello Stato rischia di essere moltiplicata dagli organi di stampa, influenzando le scelte di milioni di cittadini”.
Le richieste istituzionali
Alla luce di quanto rilevato, il Coordinamento FREE ha formalmente richiesto agli uffici competenti di Camera e Senato di:
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Ripristinare la legenda originale della figura.
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Chiarire il significato attribuito all’espressione “progetti attivi”.
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Diramare un’errata corrige indirizzata ai parlamentari e agli organi di stampa.
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