Si è conclusa la seconda e intensa giornata dell’ECO Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti, ospitata nello Spazio Eventi di Piazza di Spagna a Roma. L’evento ha riunito istituzioni, grandi player industriali, esperti e una rappresentanza di studenti dei licei romani Avogadro, Giordano Bruno e Montessori, trasformandosi in un vero e proprio laboratorio di idee per ridisegnare il volto dei centri urbani europei.
Le città: il cuore pulsante della transizione ecologica
I dati presentati al festival parlano chiaro: la popolazione mondiale vive sempre più in contesti urbani (oltre il 56% oggi, con una stima del 70% entro il 2050). In Europa e in Italia il trend è ancora più marcato, con circa tre cittadini su quattro concentrati nelle aree urbane.
Poiché le città generano oltre il 60% del PIL nazionale ma sono anche responsabili della maggior parte dei consumi energetici e delle emissioni globali, è qui che si gioca la partita decisiva per la transizione ecologica, la mobilità sostenibile e la resilienza climatica.
I pilastri del cambiamento: mobilità, tecnologia e verde urbano

Muoversi come diritto universale e sicurezza stradale
Aprendo i lavori, l’Assessore alla Mobilità del Comune di Roma, Eugenio Patanè, ha ribadito l’importanza di una città accessibile a tutti, in cui la sicurezza stradale e le nuove infrastrutture – dalle strade scolastiche al trasporto pubblico – restituiscano lo spazio pubblico alle persone.
Sulla stessa linea Giuseppina Fusco (Presidente ACI-Fondazione Caracciolo), che ha evidenziato come l’auto del futuro, spinta dalla convergenza tra elettrificazione e guida autonoma, favorirà modelli di mobilità condivisa (MaaS e robotaxi) capaci di ridurre il numero di veicoli privati e migliorare la vivibilità urbana. Per Enel, partner dell’evento, lo sviluppo passa attraverso infrastrutture di ricarica sempre più veloci e capillari.
Innovazione logistica e intelligenza artificiale
Amazon ha portato l’esempio concreto di come l’intelligenza artificiale e l’energia da fonti carbon-free stiano rivoluzionando la logistica dell’ultimo miglio, riducendo drasticamente le emissioni e l’impatto degli imballaggi superflui nei contesti urbani.
La forestazione urbana contro la crisi climatica
Con il cambiamento climatico in atto, la gestione del capitale naturale è fondamentale. Andrea Pellegatta (Coldiretti) e Intesa Sanpaolo hanno sottolineato che non basta piantare alberi, ma occorre scegliere «la specie giusta per il posto giusto», garantendo una cura continuativa per mitigare le isole di calore e proteggere la biodiversità.
4. Rigenerazione dei centri storici e voce dei giovani
I centri storici vivono grazie al commercio di vicinato, vero presidio sociale ricordato da Alessandro Cavo (Confcommercio). D’altro canto, i giovani – rappresentati da Daniele Grassucci (Skuola.net) – vivono fortemente l’eco-ansia ma chiedono strumenti concreti, formazione e incentivi per tradurre l’attenzione al Pianeta in scelte quotidiane non “sfigate”.
Lo sguardo internazionale: il modello Parigi
Tra gli interventi più attesi, Chiara Molinar ha illustrato la rivoluzione urbanistica della capitale francese:
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Il 65% degli spostamenti interni avviene a piedi.
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L’uso delle piste ciclabili è cresciuto del 34% tra il 2020 e il 2024.
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Il 66% dei parigini non possiede un’auto e l’inquinamento è calato del 40% in dieci anni. Obiettivo di Parigi è la creazione di un cœur pietón in ogni distretto e una massiccia vegetalizzazione dello spazio pubblico entro il 2030.
Le città del clima e i premi ECO 2026
La giornata si è chiusa con il confronto tra le amministrazioni locali impegnate nella Missione UE “100 città per la neutralità climatica al 2030” (tra cui Bologna, Firenze, Bergamo e Roma), unite da contratti climatici per promuovere trasporti pubblici puliti, riqualificazione energetica e rifugi climatici.
A suggellare l’evento sono stati assegnati tre prestigiosi riconoscimenti:
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Premio CONAI a Luciano Buonfiglio (Presidente CONI) per l’impegno nella sostenibilità attraverso lo sport.
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Premio Regionale Trenitalia a Francesca Rossi, per aver scelto la mobilità ferroviaria sostenibile nel Lazio.
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Premio del Comitato Scientifico a Silvia Livoni, per la sua pionieristica attività nella promozione della bikeconomy e del turismo sostenibile.
Un appuntamento chiave: I contributi raccolti dai giovani studenti presenti in sala saranno al centro di un prossimo focus group dedicato alle istanze delle nuove generazioni per la città del domani.
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