Dal 1° dicembre 2026 per gli utenti di luce e gas sarà possibile effettuare il cambio operatore (il così detto switch) in 24 ore e a partire da qualsiasi giorno del mese. Si tratta della riforma definita dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) con la delibera 58/2026 per velocizzare il cambio di fornitore.
Un passo importante, ma che pone sempre più l‘attenzione alla necessità di un mercato che sia a misura di consumatore in grado di tutelarlo da pratiche scorrette. Una dimensione che vede crescere di importanza il ruolo dei comparatori di prezzo. Abbiamo raggiunto Paolo Benazzi, nel settore della comparazione online da oltre 10 anni e portavoce di Assocompara in ambito Utilities e General Manager Utilities di Segugio.it e Switcho.

Innanzi tutto chiariamo ai nostri lettori qual è il ruolo dell’associazione Assocompara e quanti player rappresenta?
Assocompara nasce per promuovere la trasparenza, la correttezza e l’autoregolamentazione del mercato della comparazione online. Il nostro obiettivo è garantire che il consumatore possa confrontare offerte in modo imparziale e prendere decisioni realmente informate.
Lo spirito è distinguere tra Comparatori e agenti, rivenditori, mandatari ecc… Il comparatore, infatti, deve operare prima di tutto nell’interesse dei propri utenti.
L’Associazione riunisce circa 20 tra i principali operatori del settore, tra cui Segugio.it, Facile.it, MutuiOnline.it, MutuiSupermarket.it, Trovaprezzi, Idealo… Complessivamente, i portali degli associati raggiungono oltre 30 milioni di utenti ogni mese.
In questa difficoltà di avere un mercato energetico chiaro e semplice verso il consumatore che ruolo possono svolgere i comparatori di prezzo?
Svolgono un ruolo fondamentale per almeno tre ragioni.
La prima è l’oggettività dell’analisi. I comparatori dell’Associazione partono dalla situazione reale del cliente: analizzano la bolletta, i consumi e il contratto in essere. Se il cliente ha già la migliore offerta del mercato, gli dicono in chiaro che cambiare non converrebbe. Questo capita, numeri alla mano, circa 1 volta su 10. Se esiste invece un’alternativa più conveniente, quantificano il risparmio in modo trasparente. In particolare, calcolano la differenza tra quanto l’utente paga oggi e quanto pagherebbe con la miglior tariffa tra quelle disponibili.
La seconda è la semplificazione. Il mercato dell’energia è complesso e le offerte non sono facilmente confrontabili. Il comparatore rende comprensibili elementi tecnici che per molti consumatori sarebbero difficili da valutare autonomamente.
Infine, semplificano anche il processo di adesione, accompagnando il consumatore fino al cambio di fornitore e riducendo gli adempimenti burocratici.
Come Assocompara, chiediamo inoltre ai nostri associati di rispettare rigorosi standard di trasparenza, verificati periodicamente da soggetti indipendenti. Il cliente, infatti, si fida del comparatore e la trasparenza è indispensabile per essere un membro dell’Associazione.
Lo switch in 24 ore che permetterà una velocità del cambio fornitore energetico dal vostro punto di vista si può prestare anche a facilitare le truffe?
Non direi che favorisca le truffe in sé, ma da solo non è sufficiente a contrastarle. La maggiore velocità del cambio rappresenta un vantaggio per il consumatore, purché sia accompagnata da adeguate tutele.
Oggi, infatti, molti utenti ricevono telefonate aggressive o ingannevoli proprio dopo aver richiesto un cambio di fornitore. Con uno switch in 24 ore (o in pochi giorni) il rischio è che queste pratiche non scompaiano, ma si spostino semplicemente dopo il perfezionamento del cambio: ciò aumenterebbe la pressione commerciale sul cliente e il rischio per il fornitore luce. Questi vedrebbe il cliente entrare oggi in fornitura e uscire dopo pochi giorni, solo perché vittima di azioni commerciali aggressive.
Per questo riteniamo che la semplificazione del processo debba andare di pari passo con strumenti più efficaci di contrasto alle pratiche scorrette (spesso truffaldine), e di tutela del consumatore.
Sappiamo che i comparatori mettono in evidenza alcune delle maggiori opzioni presenti sul mercato, ma non tutte. in tal senso come possono favorire una maggiore chiarezza negli utenti non esperti? Che attenzione date alla completezza dell’offerta proposta?
Il nostro obiettivo non è mostrare centinaia di offerte, ma aiutare il consumatore a scegliere bene.
In Italia operano oltre 550 venditori di energia: presentare indistintamente tutte le offerte rischierebbe di aumentare la confusione anziché ridurla. I comparatori selezionano le offerte online dei principali operatori del mercato, valutando dimensioni, affidabilità e qualità del servizio, oltre alla convenienza economica.
La completezza non si misura dal numero di offerte pubblicate, ma dalla capacità di rappresentare in modo trasparente le migliori alternative disponibili per il profilo di consumo del cliente. L’obiettivo finale non è confrontare centinaia di tariffe, ma far risparmiare concretamente il consumatore, in modo semplice.
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