Il futuro della sostenibilità viaggia su strada, ma fa tappa negli impianti di eccellenza. È ripartita oggi dal Piemonte l’edizione 2026 di “Impianti Aperti on the Road”, la campagna nazionale di ASSOAMBIENTE nata per mostrare il volto industriale e tecnologico della gestione dei rifiuti.
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Al centro della prima tappa, ospitata dal rinnovato impianto Autodemolizione Pollini a Lombardore, un tema caldissimo per l’industria moderna: la gestione delle batterie da trazione e il recupero delle materie prime critiche dai veicoli fuori uso.
Nuove regole per un mercato in evoluzione
L’evento cade in un momento normativo cruciale. Lo scorso 6 marzo, infatti, è stato pubblicato il decreto legislativo che recepisce il nuovo regolamento europeo sulle batterie, ridisegnando l’intera filiera, dalla produzione al riciclo.
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Il Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto con un video messaggio, ha sottolineato l’importanza di queste iniziative:
“L’economia circolare si costruisce sul territorio, tra le persone e le imprese. ‘Impianti Aperti’ permette di toccare con mano un lavoro di grande utilità e di comprendere le sfide che abbiamo di fronte, come la sostituzione dei veicoli inquinanti con modelli sostenibili.”
La sfida dei numeri: verso il 2030
Nonostante l’avanguardia tecnologica di impianti come quello dei Fratelli Pollini, i dati nazionali indicano che c’è ancora molta strada da fare. Attualmente, il tasso di raccolta delle batterie si attesta intorno al 30%, una cifra lontana dagli ambiziosi obiettivi UE:
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63% entro il 31 dicembre 2027;
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73% entro il 31 dicembre 2030.
Per colmare questo gap, ASSOAMBIENTE punta sul rafforzamento della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR). Come spiegato dal Direttore dell’Associazione, Elisabetta Perrotta, i produttori dovranno coprire integralmente i costi di gestione, dalla raccolta al riciclo, trasformando il rifiuto in una risorsa strategica.
Materie prime critiche: il “tesoro” nelle batterie
Dal 9 dicembre prossimo, le batterie saranno classificate come rifiuti pericolosi, richiedendo procedure di spedizione e trattamento molto più rigide. Ma la vera sfida è industriale: il recupero dei Critical Raw Materials (materie prime critiche). L’obiettivo è creare un circuito chiuso dove il metallo recuperato dalle vecchie batterie diventi la “materia prima seconda” per produrne di nuove, garantendo l’indipendenza tecnologica dell’Europa.
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Trasparenza e cultura: “impianti aperti” continua
La campagna 2026, che gode dei patrocini del MASE e di ISPRA, continuerà a portare cittadini, studenti e istituzioni all’interno delle fabbriche dell’economia circolare. L’obiettivo è duplice: abbattere i pregiudizi verso gli impianti di gestione rifiuti e promuovere una consapevolezza diffusa su cosa accade ai prodotti che utilizziamo quotidianamente una volta terminata la loro vita utile.
La tappa torinese, patrocinata anche dalla Città Metropolitana di Torino, ha confermato che la tecnologia per una gestione sostenibile esiste già: ora serve la spinta normativa e culturale per metterla a sistema.
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