Mobilità elettrica tra desiderio di cambiamento e barriere strutturali

White paper di Repower

L’evoluzione della mobilità elettrica in Italia attraversa una fase di profonda trasformazione, segnata da un paradosso tra l’interesse crescente dei consumatori e le resistenze concrete legate al mercato. La fotografia nitida di questa transizione in corso emerge con forza dalla decima edizione del white paper di Repower. Il documento si avvale di un’accurata indagine condotta da YouGov che ha scandagliato le opinioni, le conoscenze e le abitudini di un campione rappresentativo di cittadini italiani. I dati presentano uno scenario in cui, a fronte di un parco circolante ancora dominato dai motori endotermici, si sta facendo strada una consapevolezza nuova, seppur frenata da ostacoli economici e infrastrutturali che condizionano pesantemente le scelte d’acquisto.

mobilità elettrica
Foto di JUICE su Unsplash.

Parco auto attuale e intenzioni dei consumatori

Ad oggi, il panorama automobilistico nazionale rimane ancorato alle alimentazioni tradizionali, con la benzina che muove il 50% delle vetture e il diesel che copre il 35% del mercato, seguiti dal Gpl al 10%. La penetrazione dell’elettrico puro appare ancora marginale, attestandosi appena al 2%, mentre le diverse declinazioni dell’ibrido faticano a raggiungere volumi di massa, con il full hybrid al 6%, il mild hybrid al 5% e il metano fermo al 3%.

Tuttavia, sotto questa superficie statica, il rapporto evidenzia un fermento significativo: il 51% degli intervistati sta valutando concretamente l’acquisto di un veicolo elettrificato. Entrando nel dettaglio delle preferenze, il full hybrid si conferma la soluzione più ambita dal 27% dei potenziali acquirenti, seguito dal 18% che punta all’elettrico puro e dal 13% che guarda al plug-in hybrid. Non mancano aperture verso tecnologie di nicchia come l’idrogeno, preso in considerazione dal 4% del campione.

Mobilità elettrica: ostacoli economici e incentivi statali

Il passaggio alla mobilità a zero emissioni si scontra con una barriera economica che appare insormontabile per la maggioranza degli italiani. Il 62% dei partecipanti all’indagine identifica nel prezzo d’acquisto il principale deterrente, ritenendo i listini attuali eccessivamente elevati. In questo contesto, il ruolo delle politiche pubbliche diventa fondamentale: un cittadino su due indica nelle agevolazioni fiscali e negli incentivi diretti il volano indispensabile per sbloccare il mercato.

Esiste però un contraltare positivo legato alla gestione quotidiana, poiché il 44% degli intervistati riconosce nei minori costi di rifornimento rispetto ai carburanti fossili un forte stimolo economico sul lungo periodo, capace di bilanciare, almeno parzialmente, l’investimento iniziale richiesto.

Sfide tecniche e gap tra percezione e realtà infrastrutturale

Oltre al fattore prezzo, la diffidenza tecnica gioca un ruolo cruciale nel rallentare la transizione. La metà del campione esprime preoccupazione per i tempi di ricarica, mentre il 47% lamenta una scarsa diffusione delle colonnine sul territorio nazionale. Questa percezione alimenta una sfiducia sulla versatilità del mezzo, con il 45% degli italiani che giudica la mobilità elettrica inadeguate per affrontare lunghi viaggi e il 44% convinto che l’autonomia residua sia strutturalmente limitata.

Tuttavia, il white paper di Repower mette in luce una realtà diversa: la rete di ricarica pubblica in Italia ha raggiunto i 70.272 punti, segnando una crescita del 16% nell’ultimo anno. Nonostante questo incremento di quasi diecimila unità, solo il 20% dei cittadini ritiene che la copertura sia sufficiente, dato che sale solo leggermente quando si parla della propria zona di residenza o delle tratte autostradali.

Informazione e consapevolezza del cittadino verso la mobilità sostenibile

Un altro nodo centrale emerso dallo studio riguarda la qualità della divulgazione. Meno di un italiano su cinque si dichiara realmente informato sul tema della mobilità elettrica. In assenza di una comunicazione istituzionale pervasiva, il principale canale di conoscenza resta il passaparola tra conoscenti e colleghi, citato dal 39% degli intervistati. Seguono i programmi televisivi specializzati, i siti ufficiali dei produttori e i social media.

Questa frammentazione informativa contribuisce al persistere di pregiudizi: il 46% degli intervistati teme che la manutenzione di un’auto elettrica sia eccessivamente complessa o costosa, mentre il 31% è convinto che i prezzi siano destinati a salire ulteriormente. Resta però ferma la convinzione del 67% del campione: la diffusione di massa sarà inevitabile e vincente solo se supportata da un deciso miglioramento delle infrastrutture e della tecnologia.

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