Solare in Italia, un futuro da 2,2 miliardi

Maxi-finanziamento per EF Solare Italia

EF Solare Italia, tra i principali player nel settore solare in Europa, ha siglato un accordo di finanziamento del valore di 2,2 miliardi di euro. L’operazione, strutturata come un green loan su base project finance non recourse, è tra le più rilevanti per dimensioni e complessità mai realizzate nel mercato energetico italiano. Il finanziamento, in linea con i principi etici e di sostenibilità, serve in parte a rifinanziare 1,3 miliardi di euro di debito già esistente, liberando al contempo nuove risorse per supportare il piano di crescita strategica dell’azienda nei prossimi anni.

solare
Foto di Remco Guijs su Unsplash.

Solare: operazione da record in Italia

Le risorse finanziarie ottenute da EF Solare Italia saranno impiegate per due scopi principali. Il primo riguarda il revamping e repowering degli impianti già attivi, un processo di ammodernamento tecnologico che ne aumenterà l’efficienza e la produttività. Il secondo obiettivo è sostenere lo sviluppo di nuovi progetti, la cosiddetta pipeline greenfield, espandendo la capacità produttiva dell’azienda.

L’amministratore delegato, Andrea Ghiselli, nella nota stampa, ha sottolineato l’importanza strategica di questo accordo per rafforzare la struttura finanziaria del gruppo e dare slancio alla visione industriale di rinnovamento e potenziamento degli asset.

Leggi anche “La Transizione Possibile”: viaggio nell’Italia che cambia

La fiducia del sistema bancario verso le rinnovabili

Sabino Lorusso, direttore finanziario dell’azienda, ha evidenziato come l’operazione rappresenti un segnale di grande fiducia da parte del sistema bancario, sia italiano che internazionale, nei confronti del modello di business rinnovabile.

Il finanziamento, il più grande del 2025 nel settore in Italia, offre una base finanziaria solida e flessibile, con procedure agili per finanziare gli investimenti futuri. Il pool di istituti finanziari che ha partecipato all’accordo include alcune delle principali banche italiane ed europee, tra cui UniCredit, Intesa Sanpaolo e Banco Bpm. Questo ampio coinvolgimento testimonia la solidità del progetto e la sua rilevanza nel panorama della transizione energetica.

Leggi anche Per la transizione green mancano i talenti

Non solo espansione ma anche flessibilità per la crescita del settore

L’accordo non si limita a fornire i fondi necessari per l’espansione, ma funge anche da volano per future ottimizzazioni della struttura finanziaria del gruppo. La flessibilità offerta dal finanziamento agevolerà eventuali operazioni straordinarie e la crescita futura, sia per linee interne che attraverso acquisizioni. Ciò posiziona il player in una condizione di vantaggio per consolidare ulteriormente la propria leadership nel settore, contribuendo in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità energetica del Paese.

Leggi anche Rinnovabili: Italia in vetta alla transizione energetica


Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita

Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.
Un team di professionisti curioso e attento alle mutazioni economiche e sociali portate dalla sfida climatica.