Pacchetto di primavera, interpellanza urgente

Bonelli PD: vulnerabili sempre più a rischio di povertà energetica con il rimando delle tariffe zonali

Interpellanza urgente oggi 13 giugno al Ministero dell’Interno oggi 13 giugno su quanto il 4 giugno 2025 è stato presentato dalla Commissione europea rispetto il «pacchetto di primavera» del semestre europeo 2025. Tale pacchetto analizza le principali sfide economiche e sociali in tutta l’Unione europea e offre orientamenti strategici agli Stati membri al fine di rafforzare la competitività, la prosperità e la resilienza, destinando agli stessi specifiche raccomandazioni per promuovere riforme ed investimenti in linea con le priorità dell’Unione europea. In questa analisi emerge rispetto al report sull’Italia “come il nostro Paese sia ancora alle prese con diversi «ostacoli strutturali» che rallentano l’elettrificazione del sistema energetico e la quota di produzione da rinnovabili nel mix elettrico nazionale. Evidenziando come criticità principale il rapporto tra il prezzo dell’elettricità e quello del gas, «tra i più alti di tutta l’Unione europea».

pacchetto primaveraPertanto nell’interrogazione posta da Bonelli, Zanella, Borrelli, Dori, Fratoianni, Ghirra, Grimaldi, Mari, Piccolotti, Zaratti si chiede a Wanda Ferro sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno se non ritenga che, alla luce della delibera 304/2024/R/eel di Arera che ha introdotto i prezzi zonali al posto del Pun (Prezzo unico nazionale), non sia opportuno assumere iniziative di competenza, in specie di carattere normativo, per accelerare il passaggio ai prezzi zonali, superando quanto prima il meccanismo transitorio di perequazione introdotto da Arera (Pun Index Gme) che consentirebbe di ridurre sensibilmente il costo della bolletta a cittadini ed imprese. Inoltre gli interroganti chiedono quale approccio sarà attuato per velocizzare eolico off shore.

ferro

“Il gestore di sistema di distribuzione nazionale dovrà semplificare processo di connessioni” assicura Ferro chiarendo come sia prossima l’individuazione aree idonee date dalle Autorità portuali per sviluppo produzione e assemblaggio eolico offshore.  Stessa azione in corso su aree marine.

Rispetto alla riforma Arera si tratta di “riforma di mercato importante” le nuove modalità saranno riferite con anticipo di almeno 24 mesi, assicura quindi.

Si dichiara “insoddisfatto e preoccupato” Bonelli al termine della risposta “trovo singolare che Arera abbia al suo interno membri di società energetiche” dichiara, evidenziando un problema di conflitto di interessi. “Le energie rinnovabili sono gratuite” ribadisce e permetterebbero con le tariffe zonali di abbassare i costi energetici alle persone vulnerabili e in povertà energetica rimandarle ulteriormente non aiuta e favorisce “le grandi società energetiche che hanno realizzato profitti enormi tra vendita energia e petrolio per riscaldamento delle nostre case”. Incalzando con la domanda “Chi ha fatto i profitti di Eni e Enel? Il management o i pensionati che si sono visti triplicare le bollette“.

Accordo sulla sicurezza delle navi da pesca, parere favorevole

La VIII Commissione Ambiente ha svolto interrogazioni a risposta immediata su questioni di competenza del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica.

In sede consultiva, ha espresso alla III Commissione Affari esteri parere favorevole sul disegno di legge della Ratifica ed esecuzione dell’Accordo di Città del Capo del 2012 sull’attuazione delle disposizioni del Protocollo del 1993 relativo alla Convenzione internazionale di Torremolinos del 1977 sulla sicurezza delle navi da pesca, con Annesso, fatto a Città del Capo l’11 ottobre 2012 (C. 2345 Governo – Rel. Lampis, FdI).

Interrogazioni a risposta immediata al Mase

La Commissione Ambiente ha svolto interrogazioni a risposta immediata su questioni di competenza del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.

Patto Ue per l’industria pulita, avvio esame

La X Commissione Attività produttive, in sede consultiva, ha espresso un parere favorevole alle Commissioni riunite VIII Ambiente e IX Trasporti sul DL73/2025, recante Misure urgenti per garantire la continuità nella realizzazione di infrastrutture strategiche e nella gestione di contratti pubblici, il corretto funzionamento del sistema di trasporti ferroviari e su strada, l’ordinata gestione del demanio portuale e marittimo, nonché l’attuazione di indifferibili adempimenti connessi al Piano nazionale di ripresa e resilienza e alla partecipazione all’Unione europea in materia di infrastrutture e trasporti (C. 2416 Governo – Rel. Barabotti, Lega).

In sede di Atti dell’Unione europea, ha proseguito l’esame della Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni: piano d’azione industriale per il settore automobilistico europeo (COM(2025) 95 – Rel. Gusmeroli, Lega) e della Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni: decarbonizzazione delle flotte aziendali ( COM(2025) 96 – Rel. Squeri, FI), ed ha iniziato l’esame della Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni: il patto per l’industria pulita: una tabella di marcia comune verso la competitività e la decarbonizzazione (COM(2025) 85 – Rel. Pietrella,  FdI).

Rinnovo della costituzione della Commissione

La VIII Commissione Ambiente il 10 giugno ha proceduto al proprio rinnovo con l’elezione del presidente, dei vicepresidenti e dei segretari. Sono risultati eletti Presidente: Mauro Rotelli (FdI) riconfermato; Vicepresidenti: Piergiorgio Cortelazzo (FI-PPE) e Agostino Santillo (M5S); Segretari: Massimo Milani (FdI) e Angelo Bonelli (AVS) riconfermati.

Insularità, audizione del sindaco di Lipari

La Commissione parlamentare per il contrasto degli svantaggi derivanti dall’insularità ha svolto l’audizione in videoconferenza di Riccardo Gullo, sindaco del Comune di Lipari, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’individuazione degli svantaggi derivanti dalla condizione d’insularità e sulle relative misure di contrasto.

DL “PNRR, infrastrutture e trasporti”, audizioni

Le Commissioni riunite VIII Ambiente e IX Trasporti, in sede referente, il 10 giugno hanno proseguito l’esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 73 del 2025 recante “Misure urgenti per garantire la continuità nella realizzazione di infrastrutture strategiche e nella gestione di contratti pubblici, il corretto funzionamento del sistema di trasporti ferroviari e su strada, l’ordinata gestione del demanio portuale e marittimo, nonché l’attuazione di indifferibili adempimenti connessi al Piano nazionale di ripresa e resilienza e alla partecipazione all’Unione europea in materia di infrastrutture e trasporti (C. 2416 Governo – Rel. per l’VIII Commissione: Rotelli, FDI; Rel. per la IX Commissione: Deidda, FDI), nell’ambito del quale hanno svolto le audizioni informali di rappresentanti del Consiglio superiore dei lavori pubblici e della Gestione Governativa Ferrovia Circumetnea e concludendo l’esame preliminare.

DL “PNRR, infrastrutture e trasporti”, audizioni

Le Commissioni riunite VIII Ambiente e IX Trasporti, nell’ambito dell’esame in sede referente del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 73 del 2025 recante “Misure urgenti per garantire la continuità nella realizzazione di infrastrutture strategiche e nella gestione di contratti pubblici, il corretto funzionamento del sistema di trasporti ferroviari e su strada, l’ordinata gestione del demanio portuale e marittimo, nonché l’attuazione di indifferibili adempimenti connessi.

DL Infrastrutture
Una soluzione che finalmente, nel solco della Costituzione, ripara il grave errore compiuto dal Governo Draghi, riportando ordine nelle attribuzioni delle competenze legislative tra Stato e Regioni in materia energetica e consentendo al nostro Paese di accelerare nella mappatura delle aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili”. Così Riccardo Zucconi, deputato e responsabile Energia di Fratelli d’Italia, ha commentato lo scorso 4 giugno la misura che impegna Regioni e Provincie autonome a individuare le zone di accelerazione terrestri per gli impianti Fer e gli impianti di stoccaggio attraverso i Piani regionali da adottare entro il 21 febbraio 2026, pena l’adozione dei poteri sostitutivi dello Stato.

L’Alleanza per il Fotovoltaico in Italia è intervenuta il 3 giugno nel corso delle audizioni presso la Camera dei Deputati nell’ambito della conversione in legge del decreto-legge 21 maggio 2025, n. 73 (c.d. DL Infrastrutture) ha espresso un giudizio positivo riguardo il superamento dell’impostazione che subordinava l’individuazione delle zone di accelerazione alla futura definizione delle aree idonee, a favore di una previsione che ne consente l’individuazione da parte dei piani regionali nell’ambito delle aree idonee “transitorie” già definite ex legge dall’articolo 20, comma 8, del D.lgs. 199/2021. A ciò si aggiunge il riconoscimento, quali zone di accelerazione, anche delle aree industriali incluse nella mappatura predisposta dal GSE. In quanto consente di riattivare processi autorizzativi oggi sospesi e offre agli operatori del settore un riferimento concreto per la pianificazione dei progetti.

leggi anche: Comunità energetiche in Italia: incentivi incerti e di bassa intensità

 


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Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.