
Sfruttando il calore della Terra per la produzione e la lavorazione del cibo, ad esempio nell’essiccazione, nella pastorizzazione del latte o nella sterilizzazione di prodotti e strumenti, sarà possibile allungare la durata di conservazione di pesce e vegetali e renderli disponibili tutto l’anno, anche in tempi di siccità.
Oltre alla sicurezza alimentare, la FAO contempla molteplici applicazioni per l’energia geotermica: dal riscaldamento di serre, terreni e bacini d’acqua destinati all’acquacoltura alla riduzione (drastica) dell’uso di combustibili tradizionali e di infezioni micotiche.
I paesi che l’organizzazione inserisce in questo scenario sono l’Etiopia e il Kenya nella Valle del Rift in Africa, il Messico, le Filippine, l’Indonesia, la Costa Pacifica dell’America meridionale e l’Europa dell’Est.
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