La mini grid per l’Africa

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Oggi il 20% della popolazione mondiale non ha accesso all’energia. Per l’illuminazione al posto dell’elettricità si adopera ancora il cherosene, miscela liquida di idrocarburi, pericoloso per l’ambiente e la salute. Due gli scenari che si sono delineati negli ultimi anni: da un lato la diminzione della popolazione off grid a livello mondiale e, dall’altro, l’aumento in Africa del numero di persone senza connessione alla rete elettrica.

Per superare i problemi che si pongono nell’elttrificazione delle zone africane (gli elevati costi per l’estensione della rete ai villaggi e il basso reddito degli abitanti (anche nelle aree urbanizzate il valore medio tocca i due euro al giorno), diverse le soluzioni: tra queste, le lampade solari e i solar home system che si possono installare sui tetti delle capanne. Opzioni, però, di breve termini che non possono essere manutenute, riparate e, tantomeno, sostituite.

Enel Green Power ha promosso lo sviluppo delle mini grid: sistemi integrati di generazione che consentono la produzione, l’accumulo e la vendita di energia. Il progetto è partito in alcune città pilota del Kenya. Maggiori dettagli nella videointervista a Francesco Catucci, Head di Mini grid EGP.

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Ivonne Carpinelli

Giornalista con la passione per l’ambiente e l’energia lavoro con Gruppo Italia Energia dal 2014. Mi occupo di mobilità dolce e alternativa, nuove costruzioni, economia circolare, arte e moda sostenibile. Esperta nella gestione dei social network e nel montaggio video non esco mai senza penna, taccuino e… smartphone.