La rivoluzione digitale sta ponendo il settore dell’energia di fronte a nuove sfide legate alla gestione efficace dei dati e alle potenzialità dell’intelligenza artificiale. Una di queste è sicuramente quella della sicurezza informatica. La crescente capillarità dei sistemi informatici rende infatti i sistemi più vulnerabili agli attacchi, una criticità di cui bisogna essere consapevoli e che bisogna gestire in maniera efficace. 

Gli effetti sulla rete elettrica

Ma quali sono nello specifico i rischi di un attacco informatico per quanto riguarda le infrastrutture energetiche? In una recente intervista al sito www.cmrubinworld.com  Jon Crowcroft, professore del Communications Systems all’Alan Turing Institute dell’Università di Cambridge, ha approfondito il tema. Crowcroft, tra le varie questioni affrontate, ha spiegato come la maggior parte delle infrastrutture critiche viene difesa pesantemente tramite firewall e altre tecniche” sottolineando come “questo sia molto importante e come tempo le persone commettano diversi errori” nell’affrontare queste criticità. Poiché più sistemi sono collegati alle infrastrutture, ha spiegato il docente, è necessario avere molta più attenzione ai meccanismi di sicurezza”. “Purtroppo, finora negli ultimi anni, le cose sono andate nella direzione opposta”, ha concluso Crowcroft.

Guerra informatica

Tra i pericoli che spesso vengono citati quando si parla di sicurezza informatica c’è la cyberwarfare, ovvero la guerra informatica, altro tema trattato dal professore nell’intervista. Tra i punti chiave di una strategia efficace per fronteggiare questa eventualità ci sono da un a parte la capacità di decentrare la gestione dei dati, dall’altra quella di favorire la diversificazione dei sistemi informatici. Se infatti un sistema fosse omogeneo la modifica di un sistema decreterebbe anche la fine di tutti gli altri.

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