Immagine presa dalla pagina Facebook dell’azienda

Il noto marchio di cioccolatini Cafarel punta sulla sostenibilità ambientale e sceglie il biometano. Grazie all’accordo tra Acea Pinerolese Energia e il gruppo Lindt & Sprüngli (di cui Cafarel fa parte) lo stabilimento di Luserna San Giovanni, in Piemonte, utilizzerà questo gas, ricavato dal trattamento dei rifiuti organici, per produrre calore da impiegare per far funzionare delle strutture produttive. In questo modo lo stabilimento del gruppo diventerà un’area produttiva ‘Zero Emission’.

Un passo importante per il futuro dell’azienda

Per una realtà come Caffarel, da 192 anni sinonimo di cultura del cioccolato d’autore, dove il senso di appartenenza è ancora fortissimo, così come il legame con il territorio della Val Pellice, questo accordo è un passo molto importante per il futuro dell’azienda”, spiega in una nota l’Amministratore Delegato dell’azienda Marco Villa. Caffarel nei prossimi anni dovrà rispondere alle esigenze dei consumatori moderni, conservando l’anima artigianale che da sempre la rende unica – prosegue Villa – Gli esclusivi standard di qualità sono garantiti dalle nostre persone a cui vogliamo continuare a dare valore ogni giorno”.

Un modello di economia circolare

Il nostro impianto è una struttura innovativa e un modello di economia circolare e siamo contenti che il beneficio in termini di energie rinnovabili prodotte venga sfruttato con grande lungimiranza da una grande azienda come Caffarel per diventare Zero Emission”, afferma Francesco Carcioffo, Amministratore Unico di Acea Pinerolese Energia, la prima realtà in Italia a produrre biometano dal trattamento di rifiuti organici.

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