Consiglio e Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio per semplificare le norme relative alla classificazione, all’imballaggio e all’etichettatura delle sostanze chimiche, dei prodotti cosmetici e dei fertilizzanti. Le nuove disposizioni costituiscono la parte restante del cosiddetto pacchetto “Omnibus VI”, un’iniziativa volta a ridurre la burocrazia nel settore chimico, garantendo al contempo un elevato livello di tutela per i consumatori e l’ambiente.
Sotto la presidenza cipriota, l’accordo punta a tagliare gli oneri amministrativi superflui e a sostenere l’innovazione e l’economia circolare. Un elemento chiave dell’intesa è lo slittamento al 1° gennaio 2030 della data di applicazione dei tre regolamenti modificati (rispetto alla precedente scadenza del 2028), una scelta strategica per allineare le tempistiche di recepimento della normativa.
I tre testi coordinati dall’accordo sono:
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Il regolamento CLP (classificazione, etichettatura e imballaggio), già rivisto nel 2024.
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Il regolamento sui prodotti cosmetici del 2009.
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Il regolamento sui fertilizzanti del 2019.
Le principali novità introdotte dall’accordo
I colegislatori europei hanno mantenuto l’approccio normativo originario proposto dalla Commissione, confermando la linea del “digitale di default” per eliminare le duplicazioni e snellire i tempi di adeguamento per le imprese.
Regolamento CLP (Sostanze chimiche)
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Leggibilità delle etichette: introdotti caratteri di dimensioni minime per i prodotti destinati al grande pubblico (ma non per l’uso professionale).
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Deroghe per imballaggi piccoli: previste eccezioni specifiche per i contenitori di ridotte dimensioni, come le cartucce d’inchiostro per stampanti. Sarà consentito l’uso di un codice a barre digitale sull’imballaggio interno, a patto che tutte le informazioni cartacee siano presenti sulla confezione esterna.
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Periodo di transizione: fissato a 15 mesi il compromesso per gli obblighi di rietichettatura.
Regolamento sui prodotti cosmetici
Il testo aumenta la protezione dei consumatori contro l’uso di nanomateriali e sostanze pericolose.

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Sostanze CMR (Cancerogene, Mutagene o Tossiche per la riproduzione): ontrodotto un sistema a tre livelli con scadenze differenziate per l’eliminazione graduale di queste sostanze, a seconda che sia stata richiesta o meno una deroga o che vi siano alternative disponibili.
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Sostanze alternative: la Commissione pubblicherà linee guida chiare per aiutare le imprese a individuare sostituti sicuri.
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Nanomateriali: confermato l’obbligo di un’ampia notifica preventiva prima dell’immissione del prodotto cosmetico sul mercato.
Regolamento sui prodotti fertilizzanti
In un contesto geopolitico volatile, i fertilizzanti sono diventati un elemento cruciale per la resilienza dell’Unione Europea.
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Innovazione agricola: la Commissione è stata incaricata di creare una nuova categoria aperta di materiali componenti (CMC) basata su criteri generali. Se non vi riuscirà, dovrà presentare una relazione ufficiale spiegandone i motivi.
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Polimeri nutrienti: prevista una revisione periodica dei requisiti, a partire da quelli applicabili ai polimeri a rilascio controllato (CMC 8).
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Rischi ambientali e microrganismi: rafforzato il ruolo degli organismi notificati accreditati. Nell’analisi dei criteri scientifici saranno coinvolti il Centro comune di ricerca (JRC) o l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA). Inoltre, viene reintrodotto l’obbligo di registrazione REACH per alcune sostanze particolarmente nocive, ma solo sopra la soglia delle 10 tonnellate all’anno.
I prossimi passi
L’accordo provvisorio dovrà ora essere formalmente approvato sia dal Consiglio che dal Parlamento europeo. Successivamente, il testo sarà sottoposto alla consueta revisione giuridico-linguistica. L’obiettivo dei colegislatori è arrivare all’adozione formale e definitiva del pacchetto Omnibus VI nel corso del 2026.
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