
Questi elementi, apparentemente slegati, certificano in realtà alcuni driver che il mercato del metano per la mobilità alternativa sta intraprendendo grazie all’innovazione tecnologica. Come spiega Dante Natali, presidente Federmetano, infatti: “Il metano per i trasporti assicura vantaggi economici e ambientali grazie anche alla sua altissima potenzialità tecnologica e versatilità, che varia dal settore del dual fuel a quello dell’idrometano, passando per Lng e biometano”.
Innovazioni offerte da alcune delle principali case automobilistiche, tra cui Fiat, nella descrizione di Saverio Damini: “Quello del trasporto a metano è ormai un settore storico per Fiat, sul quale ha deciso di operare da più di quindici anni perché garantisce sostenibilità economica e ambientale; e in questi quindici anni abbiamo immatricolato 560mila veicoli a metano in Europa”.
Su una sperimentazione per Fiat Panda, ad esempio, si è visto come l’uso di questo carburante riduca del 23% l’emissione di CO₂ rispetto al corrispettivo a benzina, con un vantaggio di prezzo del combustibile gas del 66%. “Fiat propone oggi 11 modelli a metano, da quelli veicolari a quelli commerciali”. Per il futuro, infine, “anche l’uso del biometano offrirà vantaggi molto importanti”.
Massimo Santori di Iveco approfondisce le alternative dettate dal gas naturale liquefatto: “Offriamo veicoli a metano per flotte commerciali, per la grande percorrenza e per il trasporto pubblico, come nel caso degli autobus. La soluzione a Lng rappresenta il futuro perché, rispetto al carburante gassoso, offre ad esempio un’autonomia più ampia”; all’incirca doppia. “Il problema è dato dalle stazioni di rifornimento, solo 6 in Italia, per lo più nei porti dove arriva il metano liquido”.
Come spiega Corrado Storchi della Landi Renzo (oltre che manager Ngv Italy), infine, anche il mercato della “doppia alimentazione” è molto promettente. Su 15 milioni di veicoli diesel, buona parte è sotto determinati limiti ecologici, “ma non tutti oggi sono in grado di sostituirle con veicoli più eco-compatibili. Dato ciò, il retrofit con la soluzione dual fuel, funzionante con una miscela gasolio-metano, applicabile a mezzi leggeri o pesanti, permette di migliorare le prestazioni ambientali, compatibilmente a una spesa più contenuta”. Basti pensare che in Italia “l’81% degli autobus è Euro3 o inferiore”.
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