Dal monitoraggio dei fondali alla pulizia delle spiagge, passando per l’inclusione sociale e il dibattito culturale. È stata presentata a Roma la quarta edizione della Settimana Verde, la grande mobilitazione nazionale promossa da Ambiente Mare Italia (Ami) che, dal 10 al 22 aprile, trasformerà la Penisola in un laboratorio a cielo aperto dedicato alla sostenibilità.
Con 130 eventi distribuiti in 15 regioni, l’iniziativa si conferma una vera e propria festa della cultura ecologica, forte dei patrocini del Mase, della Commissione e del Parlamento europeo, oltre al supporto tecnico della Marina Militare, della Guardia Costiera e della Lega Navale.
Una crescita costante: i numeri dell’impegno
Dalla sua nascita, la Settimana Verde ha tracciato un percorso di mobilitazione senza precedenti:
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400 eventi realizzati dal 2023 a oggi.
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200 Comuni coinvolti attivamente.
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80.000 partecipanti diretti.
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4 milioni di cittadini raggiunti dalle campagne di sensibilizzazione.
“La Settimana Verde non è solo un calendario di eventi, ma un’esperienza collettiva che dimostra come la sostenibilità possa diventare pratica quotidiana e valore condiviso”, ha dichiarato il presidente di Ami, l’avvocato Alessandro Botti.
Il Claim 2026: responsabilità e gratitudine
“Sorridi al Pianeta, sorridi al futuro. La Natura ci sorride, impariamo a rispondere”. È questo lo slogan scelto per l’edizione 2026, un invito a superare la visione catastrofista dell’ecologia per abbracciare un rapporto positivo e fiducioso con l’ambiente.
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L’iniziativa si sviluppa lungo quattro direttrici principali:
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Educazione ambientale: scuole e studenti protagonisti di percorsi di cittadinanza attiva.
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Tutela e monitoraggio: interventi sul campo con subacquei e volontari per l’analisi degli ecosistemi.
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Inclusione attiva: il mare e la natura diventano strumenti di integrazione per persone con disabilità o in condizioni di fragilità.
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Cultura e territorio: convegni, escursioni e riqualificazione urbana per riscoprire la biodiversità locale.
Un’onda verde da Nord a Sud
Le iniziative toccheranno centri come Milano, Roma, Crotone, Cecina, Olbia e Nardò. Particolare attenzione sarà dedicata alla dimensione sociale: i ragazzi con disabilità saranno portati in barca alla scoperta del mare, trasformando l’ambiente in un’occasione di dignità e comunità.
Il ricordo del Maestro Vessicchio
L’edizione 2026 si apre con una nota di commozione. Per la prima volta, la manifestazione non vedrà la presenza del maestro Beppe Vessicchio, storico testimonial e amico dell’Associazione sin dalla fondazione.
“La sua partecipazione generosa ha rappresentato un elemento di grande valore umano e culturale, rafforzando il messaggio di armonia tra uomo e natura”, hanno ricordato gli organizzatori, dedicandogli un pensiero riconoscente a nome di tutta la comunità di Ambiente Mare Italia.
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