
Il nuovo spazio digitale “Italian Smart Cities” raccoglie 1.227 progetti in campo “smart”, che interessano 14 milioni di cittadini e movimentano 4,5 miliardi di euro in investimenti. L’idea è quella di offrire a tutte le amministrazioni locali “un quadro di riferimento e un supporto alla realizzazione concreta dei progetti di smart city“, aggiunge Fassino.
Ma quali sono i problemi che ancora oggi rallentano lo sviluppo di questo processo nei Comuni italiani? Marco Filippeschi, sindaco di Pisa e Responsabile ANCI per le Politiche d’innovazione, spiega: “Chiediamo a Governo e Parlamento di dare alle città professionalità e investimenti mirati a costruire buoni esempi, proprio perché uno dei problemi che abbiamo è il non avere sempre competenze adeguate a sostenere progettualità innovative o azioni a forte capacità specifica”.
Presente nel corso dell’evento anche Federico Testa, Commissario ENEA, che ha approfondito le problematiche del comparto dell’efficienza energetica, tra le filiera della smart city: “I problemi sono due. In primo luogo serve più replicabilità dei progetti. In secondo luogo occorre favorire maggiormente la finanziabilità oltre i fondi pubblici”.
Nella piattaforma web dell’Osservatorio ANCI è prevista una sezione dedicata ai temi energetici. Fanno parte di questo ambito tutte le iniziative che si pongono come obiettivo finale un utilizzo efficiente delle fonti disponibili, oltre alla ricerca e all’integrazione efficace di nuove fonti di energia rinnovabile. “Ne sono un esempio le smart grid – si spiega sul sito – ma anche gli strumenti che permettono l’efficientamento reti e teleriscaldamento e gli interventi legati all’illuminazione pubblica e all’edilizia intelligente”.
Sono 130 i progetti raccolti in questa sezione, che interessano 53 Comuni e movimentano € 589,885,536.
Nelle video interviste le analisi di Piero Fassino, Presidente ANCI e Sindaco di Torino, e Paolo Testa, Responsabile dell’Osservatorio ANCI sulle smart city.
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