
Frutto di uno studio durato cinque anni, la cella a combustibile in ceramica opera come conduttore protonico e, lavorando a temperature più basse delle celle tradizionali, favorisce la capacità di generare energia elettrica dall’idrogeno e dal metano. Alla base della fuel cell c’è un nuovo elettrodo che riesce a garantire, grazie alla conduzione contemporanea di elettroni, ioni e protoni, un elevato livello di operatività a basse temperature.
I ricercatori hanno, inoltre, semplificato e ridotto i costi del metodo di produzione di fuel cell, in modo da renderle ancora più competitive.
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