
Premio Terra

Premio Acqua

“Non siamo strutturate come un’associazione o un comitato, siamo un gruppo libero e siamo presenti su tutti i Comuni della zona rossa. Si tratta dei Comuni – identificati da Arpa Veneto – in cui veniva erogata quest’acqua contaminata, 21 realtà tra le province di Vicenza, Padova e Verona. I gruppi delle mamme no pfas sono attivi in tutti i Comuni della zona rossa e ogni gruppo si interfaccia con le realtà locali. Ci coordiniamo con i social per le iniziative comuni”, ha aggiunto Del Lago.
Tra i punti chiave dell’azione del gruppo ci sono la volontà di promuovere un dialogo costruttivo in grado di coinvolgere sul tema tutti i soggetti toccati dal problema. “ll nostro motto è il dialogo, la nostra non è un’azione violenta o polemica. Vogliamo instaurare un dialogo costruttivo con tutti, andiamo a bussare alle porte di tutti, perché crediamo che tutti – gli enti preposti al controllo, le istituzioni, ma anche la Chiesa e i singoli cittadini – possano contribuire ad affrontare il problema. Tutti insieme dobbiamo risolvere la questione”, ha concluso Del Lago.
Premio Fuoco

“La realtà del presidio è nata un anno fa il 17 marzo, anche se la lotta va avanti dal 2011. Le mamme no tap sono una delle tante componenti del movimento no tap, il nostro focus è l’impatto ambientale e sanitario del progetto del gasdotto per noi e per le future generazioni”, ha aggiunto Fiorentino.
Il premio costituisce inoltre l’occasione per creare attenzione sulle attività del gruppo che sta promuovendo le sue posizioni anche attraverso una carovana itinerante. “Siamo molto grate alle ragazze di A Sud, quello della promozione delle nostre iniziative, è un lavoro che stiamo cercando di fare anche con la carovana- appena terminata- che è partita da Melendugno ed è arrivata lungo la rete adriatica fino a Minerzio, Crema e Cremona, dove ci saranno gli stoccaggi del gas. Questo proprio perchè volevamo portare lontano la nostra voce e unire le diverse battaglie lungo la rete del gasdotto”, ha spiegato Fiorentino.
Premio Aria

Il riconoscimento, ci ha spiegato Giacomi, valorizza “la solidarietà che si crea tra donne, la capacità di creare un coinvolgimento per portare avanti delle battaglie insieme in un contesto di collaborazione e sostegno reciproco”. Un altro elemento chiave è poi quello della divulgazione che le donne sanno declinare in maniera più efficace alternando sapientemente i linguaggi più accessibili a quelli sofisticati nei diversi contesti operativi.
Tra i punti chiave dell’azione del gruppo la volontà di puntare su una gestione del rifiuto circolare e sostenibile che riduca in maniera rilevante l’impatto ambientale e offra degli spunti utili a mostrare le potenzialità anche artistiche dei materiali riciclati. “Noi puntiamo sulla gestione virtuosa dei rifiuti, sul compostaggio domestico, sul riuso delle materie, sul dirottamento di operazioni aziendali su attività sostenibili – ci ha spiegato Giacomi – Si tratta di una questione centrale nel momento storico in cui siamo, un periodo caratterizzato da cambiamenti climatici improvvisi che ci impone di cominciare a invertire i processi in cui si sfruttano solo i materiali senza pensare in modo circolare. Il materiale introdotto negli inceneritori può essere tranquillamente gestito in filiere di riuso: parlo ad esempio di filati sintetici che sono tranquillamente ottenibili da materie riciclate”. In particolare, il contributo specifico delle donne a questo tipo di battaglia si lega anche alla loro creatività, ha sottolineato Giacomi. “Le donne hanno un valore aggiunto, sono in grado di dare vita ad attività produttive che danno valore. Le donne del presidio ad esempio svolgono delle attività artistiche e l’arte io la considero sicuramente qualcosa di positivo ed efficace”.
Per quanto riguarda le strategie di comunicazione, “Donne Rifiutiamoli” ha puntato su passaparola, volantinaggio, passaggi al mercato, tutti strumenti efficaci per affrontare una questione, come quella dell’inceneritore, che è un problema noto alla popolazione locale. I social, invece, sono stati sfruttati più che altro nella comunicazione a lunga distanza.
Premio speciale

Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.















