Milano modello metropolitano di sostenibilità premiato dall’Onu

L’iniziativa Forestami della Città metropolitana unica realtà europea premiata alla Cop17 di Yerevan

Un traguardo prestigioso che proietta la Città metropolitana di Milano ai vertici internazionali delle politiche ambientali. Il progetto di forestazione urbana Forestami è stato riconosciuto dalle Nazioni Unite come World Restoration Flagship. L’annuncio è giunto direttamente dalla Conferenza Onu sulla Biodiversità (Cbd Cop17), in corso di svolgimento a Yerevan, in Armenia. Tra tutte le candidature esaminate dal forum globale, Forestami vanta un primato d’eccezione: si tratta infatti dell’unico progetto europeo ad essersi aggiudicato il titolo nell’edizione del 2026, condividendo il podio mondiale esclusivamente con iniziative di spicco attive in Cina, Colombia, Etiopia e Stati Uniti per il valore e l’impatto della rigenerazione ecologica in ambito urbano e metropolitano.

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Dalla ricerca accademica alla trasformazione del territorio

Nato nel 2018 su un solido fondamento scientifico sviluppato grazie alle ricerche del politecnico di Milano, il piano punta a rivoluzionare il rapporto tra cemento e natura in una delle aree più densamente urbanizzate e complesse del continente. L’area della Città metropolitana milanese vede intrecciarsi una forte pressione antropica con le storiche criticità ambientali che caratterizzano la Pianura Padana.

Per rispondere a queste sfide climatiche e strutturali, la roadmap di Forestami fissa un obiettivo ambizioso da raggiungere entro il 2030: incrementare del 5% la copertura arborea complessiva del territorio metropolitano. Questo traguardo si tradurrà concretamente nella messa a dimora di tre milioni di nuovi alberi (con un rapporto simbolico e tangibile di circa un albero per ogni abitante) ed opererà la riqualificazione di ben 255 ettari di aree urbane.

Gli interventi puntano a rigenerare spazi eterogenei, dalle zone industriali dismesse fino agli ambiti cittadini tradizionali, con lo scopo di restituire pregio ecologico e nuove opportunità di fruizione pubblica a luoghi oggi relegati al grigiore dell’asfalto.

Milano, soluzioni contro la crisi climatica nel territorio metropolitano

La presenza diffusa della natura nei contesti metropolitani costituisce uno strumento d’azione fondamentale per mitigare le temperature esterne, abbattere l’effetto isola di calore che soffoca i centri abitati nei mesi estivi e migliorare in modo netto la qualità dell’aria.

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Il premio World Restoration Flagship al progetto Forestami.

Gli alberi favoriscono la biodiversità e rappresentano un potente scudo naturale per contrastare gli eventi meteorologici estremi, sempre più improvvisi e violenti a causa del cambiamento climatico in atto. In quest’ottica, la rinaturalizzazione del territorio cessa di essere una semplice opera decorativa per trasformarsi in un investimento strategico sulla vivibilità degli spazi collettivi e sulla salute delle comunità.

Forestami, la visione dell’ideatore Stefano Boeri e la voce dei protagonisti

L’architetto Stefano Boeri, ideatore e fondatore di Forestami, ha ripercorso nella nota stampa le origini dell’iniziativa, ricordando come l’idea iniziale fosse mossa dall’esigenza di calcolare quanta anidride carbonica avrebbero potuto assorbire tre milioni di nuovi alberi nell’area metropolitana.

“Siamo partiti con le nostre forze, per poi cercare di coinvolgere tutti coloro che avrebbero potuto condividere questa missione. Forestami nasce dall’idea di riportare la natura in città. Per farlo è necessario un approccio territoriale, in cui alberi e vegetazione diventino parte integrante delle infrastrutture urbane, contribuendo a ridisegnare strade, spazi pubblici e quartieri”.

“Il riconoscimento dell’Onu tra i World Restoration Flagship” aggiunge Boeri, “testimonia l’impegno collettivo nel ripensare il rapporto tra città e natura e nel rendere il ripristino degli ecosistemi una componente integrante del modo in cui pianifichiamo e trasformiamo il territorio metropolitano”.

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Maria Chiara Pastore, direttrice scientifica del progetto e docente del politecnico di Milano.

A ritirare il prestigioso premio a Yerevan è stata Maria Chiara Pastore, direttrice scientifica del progetto e docente del politecnico di Milano. Come rendere i centri urbani più capaci di accogliere e sostenere la natura: Pastore spiega che la rigenerazione degli ecosistemi richiede una “visione d’insieme, capace a valorizzare le caratteristiche ecologiche dei territori, tutelare la biodiversità e rafforzare le connessioni tra gli ambienti naturali”. L’impegno di Forestami è quello di diffondere una nuova sensibilità ecologica diffusa, affinché la natura sia finalmente riconosciuta come un tassello imprescindibile nella progettazione e nella trasformazione delle metropoli contemporanee.

“Ricevere questo riconoscimento alla Cop17” dichiara Pastore, “è un’opportunità per condividere la nostra esperienza e confrontarci a livello internazionale sulle sfide ambientali che ci attendono”.

Educazione della comunità e gli obiettivi del Decennio Onu

Il progetto milanese affianca agli interventi fisici sul campo un’intensa attività culturale: attraverso percorsi di sensibilizzazione ed educazione rivolti sia al mondo scolastico sia agli adulti, Forestami punta a radicare la tutela dell’ambiente nella vita quotidiana della cittadinanza.

I World Restoration Flagship rientrano nell’ambito del Decennio delle Nazioni Unite per il ripristino degli ecosistemi (2021-2030), programma coordinato dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep) e dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao). Il premio valorizza interventi su vasta scala e a lungo termine capaci di contribuire in modo misurabile al recupero degli ambienti degradati sul Pianeta.

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