Firmato il Memorandum of Understanding tra Ain e Anima Confindustria, con l’obiettivo di costruire una piattaforma stabile di collaborazione tra comunità nucleare e meccanica industriale italiana. La firma è avvenuta nel corso della Giornata Annuale Ain che si sta svolgendo oggi 10 dicembre a Roma.
L’intesa guarda a uno scambio strutturato di competenze e analisi tecniche, così da mettere a sistema il patrimonio informativo delle due realtà. Sono inoltre previste attività di formazione e workshop rivolti alle imprese interessate alle nuove tecnologie nucleari. Inoltre le due realtà collaboreranno alla partecipazione a progetti europei e internazionali, in particolare su Smr, Amr e fusione, e istituiranno gruppi di lavoro congiunti dedicati a sicurezza, materiali e processi industriali. Completano l’accordo iniziative comuni di divulgazione tecnica rivolte a istituzioni e stakeholder, per accompagnare in modo informato il percorso di sviluppo della filiera.

“In un contesto di crescente attenzione verso nuovi fonti energetiche in Italia, l’accordo siglato tra Anima Confindustria e Ain rappresenta un passo significativo per promuovere l’importanza del settore nucleare” ha commentato Pietro Almici, presidente di Anima Confindustria. “Le due associazioni, unite nella volontà di promuovere soluzioni innovative e sostenibili, hanno riconosciuto come l’industria meccanica, rappresentata da Anima, possa svolgere un ruolo cruciale nella creazione di una filiera dell’energia nucleare. Grazie alle competenze tecniche e all’esperienza accumulata nel settore meccanico, le aziende associate Anima sono in grado di contribuire alla realizzazione di impianti nucleari sicuri ed efficienti. Questo accordo non solo promuove la collaborazione tra i due enti, ma favorisce anche la transizione energetica del nostro Paese, rendendo il nucleare una componente essenziale nel mix energetico nazionale. L’impegno congiunto di Anima e Ain potrà garantire un futuro energetico più sostenibile e innovativo per l’Italia”.
Le prospettive economiche, richiamate dal report THEA–Edison–Ansaldo, indicano un impatto economico che vale circa il 2,5% del PIL, con oltre 117.000 nuovi posti di lavoro, di cui 39.000 diretti nella filiera industriale.
All’evento ha partecipato il ministro dell’ambiente e sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin che ha ricordato come sia nato il ritorno al nucleare italiano. “Il nucleare significa dare risposte opportune” chiarisce il Ministro alle esigenze energetiche di un paese che vuole restare nell’area dei paesi “ricchi”. Importante accompagnare la crescita di domanda energetica “che sta esplodendo” ha aggiunto Pichetto ribadendo i punti del Green deal su cui è necessario fare un passo indietro come motore endodermico e nucleare appunto.
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“Affianco al disegno di legge delega dobbiamo accompagnare con inizio elaborazione dei decreti attuativi” sottolinea il ministro. “Tutto questo ha l’obiettivo in questa legislatura di dare al nostro Paese un quadro serio per creare il tutto“.

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