Oggi le istituzioni europee hanno ufficialmente concluso i negoziati sulla Legge Clima che stabilisce l’obiettivo di decarbonizzazione al 2040. Gli Stati membri si sono presi l’impegno di raggiungere una riduzione delle emissioni del -90% al 2040 rispetto ai livelli del 1990. Il testo approvato dovrà superare un ultimo passaggio formale in Parlamento e Consiglio. Il voto previsto per giovedì 12 novembre. Il dibattito in Aula si svolgerà mercoledì pomeriggio.

L’intesa, arrivata dopo un solo incontro negoziale definirà le politiche energetiche, economiche e sociali adottare per rendere concreta la transizione energetica nel medio periodo.
Le principali modifiche:
- Un processo di revisione esteso che prevede l’esplicita possibilità di rivedere l’obiettivo 2040.
- Modifiche alla direttiva ETS, ovvero il posticipo di un anno dal 2027 al 2028 dell’inizio del meccanismo ETS2 e della fine delle assegnazioni gratuite su ETS1
- L’uso dei crediti di carbonio internazionali di alta qualità per raggiungere l’obiettivo 2040, prevedendone una quantità superiore a quella originariamente prevista dalla proposta della Commissione (si passa dal 3% al 5%).
- Il ruolo dei biocarburanti nella decarbonizzazione del settore dei trasporti.
Davide Panzeri, responsabile Politiche Italia Europa di Ecco sottolinea che: “Questa decisione deve rappresentare per l’Italia un momento di responsabilità e impegno verso l’attuazione delle misure che consentiranno il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione concordati”. Essendoci già consenso sulle modifiche principali, alla vigilia del negoziato restavano solo poche questioni su cui trovare un accordo, in particolare rispetto alle modalità d’inclusione dei crediti di carbonio. Tali questioni sono state risolte attraverso un compromesso tra Consiglio e Parlamento.
Francesca Bellisai Policy Advisor Politiche UE e Governance di ECCO evidenzia come: “La decisione di accettare i criteri richiesti dal Parlamento Europeo sui crediti di carbonio, e la previsione di una valutazione d’impatto per il pacchetto di politiche post 2030, offrono delle garanzie in più rispetto alla loro qualità, alla protezione dell’ambiente e dei diritti umani, che sono quanto mai necessari in questa fase di sviluppo del mercato.
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