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I primi quattro impianti saranno collocati a Chieti, l’Aquila, Teramo e Pescara. La materia prima per la produzione del biometano sarà garantita da sottoprodotti derivanti dall’agricoltura, dall’allevamento, dall’agroalimentare e soprattutto dall’industria ittica.
“È un progetto al quale abbiamo dato finora la massima attenzione – hanno commentato gli assessori regionali – perché si tratta di un progetto che in maniera mirabile coniuga le esigenze produttive con quelle dell’ambiente e della green economy. Di fronte a un’iniziativa imprenditoriale di questa portata si ha la netta sensazione che sul territorio verrà portato qualcosa di veramente innovativo in grado di generare occupazione“.
L’Abruzzo, nelle intenzioni degli ideatori, dovrebbe essere solo il primo passaggio regionale: l’idea è di creare un network di imprese per la produzione e distribuzione del biometano.
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