
Il focus sugli ecosistemi di acqua dolce
L’accordo avrà come focus in un primo momento il monitoraggio degli ecosistemi di acqua dolce come le montagne, le zone umide e i fiumi. Luoghi in cui vive il 10% delle specie del nostro pianeta che stanno subendo i drastici effetti del cambiamento climatico. Grazie ai dati e alle mappe satellitari di Google, i vari Paesi potranno pianificare in modo efficace la messa in atto di iniziative di tutela della biodiversità.
I dati di Google Maps e Google Earth
I dati usati per il progetto saranno quelli che Google raccoglieva già in precedenza con servizi come Google Maps o Google Earth. L’unica differenza è che ora queste informazioni, oltre a dare indicazioni agli utenti, permetteranno anche di contrastare il cambiamento climatico.
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