
Come descritto da Pertti Auerkari, presidente dell’Eccc 2014 e ricercatore della finlandese Vtt: “Non possiamo ignorare i cambiamenti climatici e dobbiamo rivoluzionare il nostro modo di produrre e usare l’energia. L’uso dei combustibili fossili è ancora inevitabile, ma possiamo ridurne il consumo e l’impatto ambientale. L’orientamento dei governi in tal senso è determinante”.
l’European creep collaborative committee è nato nel 1991 per raccogliere gli esperti europei sul tema del “creep” e della fatica ad alta temperatura di materiali quali acciai ferritici/martensitici, austenitici e superleghe a base nichel e dei giunti saldati simili e dissimili. Secondo Augusto Di Gianfrancesco del Csm, vice chairman della conferenza e co-fondatore dell’Eccc, “si tratta di un esempio significativo di come la componente tecnico-scientifica dei Paesi della Comunità europea sia in grado di fare sinergia, integrando i database delle singole nazioni per definire i valori di riferimento per la normativa europea del settore”.
Inoltre, secondo Mauro Pontremoli, ad Csm, l’obiettivo di identificare con questo evento i traguardi da raggiungere in termini di ricerca, design e standardizzazione sui materiali impiegati nel settore della produzione di energia “è un’ulteriore conferma dell’impegno del Centro sviluppo materiali nel fare proprie le esigenze dell’industria nel settore e nel tradurle in azioni di sviluppo e di concreta applicazione”. Infine, “la riconferma alla segreteria tecnica dell’Eccc del Centro sviluppo materiali nel prossimo triennio fino al 2017 è importante per il Csm e per il suo ruolo di leader nella ricerca per il settore dell’energia e rappresenta un punto privilegiato di osservazione e riflessione sulle linee di tendenza della ricerca nel campo dei materiali per impieghi ad alta temperatura”.
Nel corso dell’evento è stato descritto il rapporto Wec “World Energy Scenarios to 2050” su panorama e prospettive del settore energetico mondiale, che individua due scenari di analisi e le derivanti politiche energetiche nazionali per combattere i cambiamenti climatici.
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