Un ponte concreto tra la comunità scientifica e il tessuto produttivo per accelerare sulla transizione energetica. Ha preso il via da Milazzo il progetto NICE-Italy, coordinato dall’OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale), un’iniziativa strategica che punta a potenziare le infrastrutture di ricerca italiane e ad aprire le nuove frontiere tecnologiche al mondo delle imprese e del territorio.
L’evento di lancio si è tenuto alla presenza di esperti del settore, rappresentanti delle istituzioni ed esponenti del mondo industriale.
Un partenariato d’eccellenza per la sostenibilità
A guidare il progetto è l’OGS, affiancato da una rete di primissimo piano che riunisce le eccellenze della ricerca e dell’accademia italiana:
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Università di Bologna
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Politecnico di Milano
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ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile)
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CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche)
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INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia)
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Stazione Zoologica Anton Dohrn
Il cuore dell’iniziativa consiste nel consolidare il nodo italiano di ECCSEL ERIC, l’infrastruttura di ricerca europea focalizzata sulle tecnologie CCUS (Carbon Capture, Utilization, Transport, and Storage), riaffermando il ruolo centrale dell’Italia nello sviluppo di soluzioni sostenibili.
Dalla Ricerca all’Industria: Geotermia e Idrogeno tra i nuovi hub strategici
NICE-Italy amplia il raggio d’azione rispetto al passato, integrando due settori chiave per il futuro energetico: l’energia geotermica e la filiera dell’idrogeno.
Michela Vellico, dirigente tecnologo dell’OGS e responsabile scientifico di NICE-Italy, spiega:
“Questo progetto si pone in continuità con iniziative precedenti che hanno favorito lo sviluppo delle tecnologie CCUS a livello nazionale ed europeo, introducendo al tempo stesso due nuovi ambiti strategici: energia geotermica e idrogeno. Uno degli obiettivi principali è trasformare i risultati della ricerca in soluzioni tecnologiche avanzate, facilmente trasferibili al sistema produttivo per sostenere l’innovazione e la competitività delle imprese italiane.”
L’OGS ricopre una posizione chiave in questo processo in qualità di representing entity in ECCSEL ERIC per conto del MUR (Ministero dell’Università e della Ricerca). L’ente gestisce inoltre i laboratori naturali ECCSEL NatLab Italy di Panarea e Latera, siti fondamentali per testare tecniche di monitoraggio avanzate e studiare gli impatti di eventuali fuoriuscite di CO2\text{CO}_2 dalle aree di stoccaggio.
Opportunità per il Mezzogiorno e sviluppo circolare
Un capitolo centrale del progetto riguarda il Sud Italia. NICE-Italy mira a potenziare le competenze scientifiche e tecnologiche del Mezzogiorno, stimolando opportunità legate alla geotermia offshore e all’economia dell’idrogeno per accompagnare l’intero Paese verso un modello energetico sicuro e decarbonizzato.
L’approccio promosso è quello dell’economia circolare: trasformare l’anidride carbonica da semplice scarto industriale a risorsa utilizzabile nei cicli produttivi. Con NICE-Italy si consolida un vero ed ecologico ecosistema dell’innovazione, in cui scienza, ingegneria e salvaguardia dell’ambiente procedono di pari passo per sostenere la competitività e lo sviluppo sostenibile dell’industria italiana.
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