
Le richieste
Il settore, si legge in nota, continuerà ad assicurare l’attività di produzione elettrica così importante per il nostro Paese e chiede di “garantire, ingaggiando attivamente il Gse e rendendolo soggetto attivo in questo difficile momento, la sospensione di tutti i termini e di tutti gli adempimenti connessi alla produzione, gestione, autorizzazione, costruzione, incentivazione ecc. degli impianti per la produzione di energia rinnovabile e per l’efficienza energetica, per un periodo pari almeno a sei mesi al fine di consentire la continuità delle iniziative e di non penalizzare gli operatori”.
“Tali richieste – aggiungono le associazioni in nota – sono necessarie tra l’altro ad evitare che con l’impossibilità di ottemperare a tali scadenze, vadano perse iniziative industriali calcolate nei numeri indicati dal Governo come necessari al fine di realizzare la transizione energetica indicata nel Pniec e che invece andrebbero perse con grave danno per le aziende e per il Paese.
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