Visione 2040, la strategia EU per pesca e acquacoltura

Verso la transizione sostenibile, ecologica e digitale del settore primario marittimo

La Commissione Europea ha tracciato la rotta a lungo termine per il comparto marittimo con l’adozione della comunicazione ufficiale Vision 2040 for fisheries and aquaculture: il documento analizza lo stato attuale dei settori della pesca e dell’acquacoltura, evidenziando la necessità di un cambiamento olistico e strutturale. L’obiettivo è affrontare le grandi sfide del secolo, dalla crisi climatica alle pressioni geopolitiche, passando per la transizione energetica e i cambiamenti demografici. Nonostante i progressi registrati nella riduzione della pressione di pesca verso il rendimento massimo sostenibile, l’esame della Politica Comune della Pesca rivela infatti che le performance socio-economiche non hanno tenuto il passo. I margini di profitto restano bassi, i rendimenti degli investimenti faticano a decollare e la produzione dell’acquacoltura risulta stagnante, aggravata da un marcato invecchiamento della forza lavoro e delle flotte.

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Foto di Bob Brewer su Unsplash.

La strategia comunitaria si articola attorno a tre dimensioni interconnesse: offerta, domanda e fattori abilitanti chiave. L’obiettivo è garantire la sicurezza alimentare e nutrizionale dell’Europa attraverso prodotti ittici sani, sostenibili ed economicamente accessibili. Il quadro ambientale si inserisce nel più ampio scenario del Patto per gli Oceani europeo, collegandosi alle priorità industriali, climatiche e di coesione sociale dell’Unione.

Scenario, impatti climatici di forte entità

I megatrend che plasmano lo scenario futuro mettono in luce impatti climatici di forte entità, con temperature globali della superficie marina superiori ai 21 gradi centigradi registrate consecutivamente negli ultimi anni. A ciò si aggiungono eventi di fioriture algali nocive e acidificazione delle acque che alterano la distribuzione tradizionale degli stock e minacciano le comunità costiere. Parallelamente, le fluttuazioni dei prezzi dei combustibili fossili, fortemente esposti alle tensioni geopolitiche internazionali, pesano sui costi operativi della flotta, rendendo indifferibile un percorso di decarbonizzazione.

Un pilastro centrale della Visione 2040 riguarda il modello economico e la fornitura di cibo acquatico, che vede la flotta dell’Unione Europea impegnata a operare in perfetto equilibrio con le opportunità di pesca disponibili e in linea con gli obiettivi della Politica Comune della Pesca. La flotta futura dovrà fare affidamento su imbarcazioni moderne, efficienti dal punto di vista energetico e a basso impatto ambientale, preservando la propria diversità strutturale che valorizza sia la piccola pesca costiera.

A supporto, la Commissione e gli Stati membri continueranno a promuovere un approccio ecosistemico, a rafforzare la gestione scientifica dei Total Allowable Catches pluriennali e a incentivare la selettività degli attrezzi da pesca, introducendo nel 2027 una fase di valutazione per sviluppare indicatori complementari sulla capacità di prelievo effettiva delle navi.

Acquacoltura: semplificazione e pianificazione Spazio Marittimo

Sul fronte dell’acquacoltura, la strategia punta a trasformarla in un pilastro strategico e pienamente integrato del sistema alimentare sostenibile europeo, mirando a ridurre il deficit commerciale dell’Unione nei prodotti ittici. La crescita pianificata richiederà una semplificazione del quadro normativo e amministrativo entro la fine del 2027, lo sviluppo di sinergie con la Pianificazione dello Spazio Marittimo, la transizione ecologica attraverso pratiche rigenerative e positive per la natura, e il lancio di una specifica Iniziativa Europea per l’Acquacoltura.

Viene inoltre posta grande attenzione al benessere degli animali acquatici d’allevamento e alla promozione di regimi di credito naturalistico e di alimenti per pesci a basso impatto e alternativi. La transizione energetica della pesca e dell’acquacoltura si svilupperà in parallelo attraverso un’apposita tabella di marcia suddivisa in fasi. La roadmap punta ad adottare in tempi brevi misure di efficienza energetica per tagliare i costi operativi e, successivamente, scalare l’utilizzo di carburanti puliti e propulsioni alternative a zero emissioni.

Modelli di consumo sostenibile: sensibilizzare i cittadini europei

Anche i modelli di consumo dei cittadini europei sono chiamati a evolversi per ridurre le dipendenze dalle importazioni, che attualmente coprono oltre il 60% del consumo di cibo acquatico nell’Unione, concentrato in poche specie chiave come tonno, salmone, merluzzo e gamberi. Per diversificare la domanda e orientare scelte d’acquisto consapevoli, la Commissione applicherà la tracciabilità digitale lungo l’intera catena di fornitura entro il 2029, estendendo gli standard di trasparenza anche ai prodotti trasformati e d’importazione. Sarà inoltre lanciata nel 2027 una campagna di sensibilizzazione sul valore e i benefici del pescato sostenibile e locale.

I fattori abilitanti delineati dal documento affrontano in modo deciso il nodo cruciale del lavoro, del ricambio generazionale e dell’accesso ai finanziamenti. Per contrastare l’invecchiamento della forza lavoro e rendere le professioni marittime più attrattive, la Commissione presenterà nel 2027 la Strategia per il Rinnovamento Generazionale Blu, affiancata da una proposta legislativa entro la primavera del 2028 per integrare nel diritto comunitario gli standard di formazione e certificazione della Convenzione Stcw-F del personale di pesca.

Viene inoltre sollecitata la rigorosa applicazione della Direttiva 2017/159 per la tutela delle condizioni di lavoro e la parità di trattamento per tutti i marittimi, compresi i lavoratori di paesi terzi. Dal punto di vista finanziario, pur a fronte di risorse pubbliche concentrate su fallimenti di mercato e modernizzazione delle flotte — con una dotazione minima riservata proposta di 2 miliardi di euro nell’ambito dei piani nazionali di partenariato — la strategia punta a mobilitare capitali privati attraverso strumenti di condivisione del rischio, venture capital e partenariati con la Banca Europea per gli Investimenti.

Pesca illegale: IA per la modernizzazione dei sistemi di controllo

Completano il quadro strategico la modernizzazione dei sistemi di controllo e monitoraggio basati su strumenti digitali e intelligenza artificiale per contrastare la pesca illegale. Una pianificazione dello spazio marittimo orientata alla coesistenza multifunzionale e supportata dai servizi di osservazione satellitare Copernicus e dalle piattaforme digitali come OceanEye, e una forte proiezione esterna della diplomazia oceanica dell’Unione.

Attraverso accordi di partenariato per una pesca sostenibile di nuova generazione e requisiti rigorosi di sostenibilità ambientale e sociale imposti anche alle catene di approvvigionamento globali, l’Unione Europea intende promuovere un livello di concorrenza leale su scala globale. Sarà così consolidato, nella visione, il ruolo di guida nella governance internazionale degli oceani e garantendo la prosperità a lungo termine delle comunità costiere e rurali.

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