Youth4Climate, a Roma cinquanta progetti di giovani under 30 premiati

Youth4Climate è approdata a Roma ieri, giovedì 22 ottobre, dopo aver fatto tappa a Milano, Venezia, Bologna e Napoli. All’UNDP Rome Centre circa sessanta innovatori di oltre quaranta Paesi hanno partecipato agli Youth4Climate Awards 2026 alla presenza del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin.

Youth4Climate a Roma
Youth4Climate a Roma

Co-guidata dal MASE e dal Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, l’iniziativa offre ai giovani fra 18 e 29 anni fino a 30 mila dollari in finanziamenti, oltre che formazione, affiancamento e una rete internazionale per promuovere lo sviluppo dei loro progetti sulla sostenibilità volti a trovare soluzioni per rallentare il cambiamento climatico. In tre edizioni il progetto ha assegnato 5,5 milioni di dollari a 200 soluzioni in 69 Paesi tutte promosse da giovani ragazzi con l’ambizione di rendere il mondo un posto migliore; nell’ultima edizione le cinquanta start-up vincitrici del 2026 sono emerse da un pool di quasi tremila candidature. A Canale Energia il coordinatore dell’UNDP Rome Centre, Agostino Inguscio, ha spiegato come i progetti, grazie alla loro validità, abbiano attratto altri due milioni di dollari da finanziatori non italiani e che in media fino a quattro su cinque restano attivi. L’obbiettivo ultimo? Quello di riuscire ad accompagnare queste giovani realtà verso nuove partnership e risorse affinché riescano a spiccare il volo e diventare entità indipendenti: «Il nostro obiettivo ora è fare in modo che queste relazioni non si esauriscano con quest’evento, ma continuino e si rafforzino nel tempo» ha infatti dichiarato Inguscio ai nostri microfoni.

Pichetto Fratin, ospite d’onore dell’evento, ha aperto le danze dichiarando come «Con Youth4Climate, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha dato vita, insieme a UNDP, a un percorso che mette i giovani nelle condizioni di sviluppare e realizzare soluzioni per il clima» coniugando poi la continuità dei progetti alla responsabilità istituzionale nel supportarli; servono partnership che consentano ai progetti di «attrarre risorse, consolidarsi ed essere replicati in altri territori» ha dichiarato il ministro, che ha definito i partecipanti «un grande segno di speranza» e ricordato che, pur producendo circa lo 0,6 per cento delle emissioni mondiali, l’Italia può offrire un esempio virtuoso nelle sedi di COP e G7. Il ministro ha concluso il suo intervento citando la necessità di tenere sempre in mente l’Accordo di Parigi e l’obiettivo della COP29 di Baku, con almeno 300 miliardi di dollari l’anno ai Paesi in via di sviluppo entro il 2035.

Nel susseguirsi di ospiti durante la giornata della cerimonia ha preso la parola anche Maurizio Martina, vicedirettore generale della FAO, che ha descritto Roma come «una grande capitale del multilateralismo» e richiamato la crescente collaborazione fra FAO e UNDP nel segno dell’Italia come partner strategico. L’ex ministro ha voluto dedicare un pensiero soprattutto ai giovani ed alle giovani donne, le quali, secondo Martina, devono partecipare alla scrittura delle leggi e alle decisioni. Il vicedirettore ha continuato il suo intervento sottolineando la centralità degli under 30 per il futuro del mondo e del clima; più occupazione giovanile, ha spiegato, potrebbe accrescere il Pil mondiale dell’1,4 per cento, pari a 1.750 miliardi di dollari; con quasi metà della crescita verrebbe dall’agroalimentare. Per Martina, chi avvia imprese verdi, ripristina terre o sviluppa tecnologie come i giovani premiati ieri, «non è semplice beneficiario del cambiamento, ma fra i suoi catalizzatori più importanti».

Youth4Climate, 5 progetti italiani premiati

La Youth4Climate Italian Challenge ha ampliato la partecipazione italiana portando a Roma anche cinque progetti ideati da under 30 italiani. TART-ARTE – il mare in una tela trasforma rifiuti plastici alimentari in opere e iniziative educative per tutelare tartarughe e mare della Sardegna; il progetto «Ecobuddy e il Polo olivettiano di Roccavaldina» punta a rigenerare un’area artigianale dismessa con biomateriali compostabili dagli scarti di birra e caffè. Bridge2Impact usa l’intelligenza artificiale per verificare e rendere bancabili i dossier climatici, facilitando l’accesso a fondi e investitori; LINFA – Lotta Integrata alla Xylella Fastidiosa finanzia con crediti di carbonio certificati e tracciabili il reimpianto in Puglia di olivi resistenti alla Xylella, consentendo alle imprese di compensare emissioni con un impatto ecologico e sociale sul territorio. Il progetto 24 indicatori per la sostenibilità urbana e l’adattamento climatico propone infine un modello scientifico integrato per aiutare città e amministrazioni a misurare il rischio e pianificare la resilienza.


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Yan Cavalluzzi
Analista di difesa e sicurezza internazionale, ha una Laure Magistrale in Relazioni internazionali con major in security presso l'università LUISS Guido Carli di Roma, ed un MA in intelligence and International Security ottenuto presso il dipartimento di War Studies del King's College di Londra. Ha collaborato con la Marina Militare italiana nel ruolo di Political Advisor (POLAD) nell'ambito dell'esercitazione militare Mare Aperto 2022, ha inoltre collaborato con BizGees un team di professionisti che sostiene imprenditori e comunità di rifugiati a livello globale. Infine è stato analista per NCT Consultants, una società di consulenza, addestramento e networking attiva nel campo delle minacce non convenzionali, in particolare nei settori CBRN, EOD, C-IED e HAZMAT e main editor della rivista CBNW Magazine. Ha alle spalle alcune pubblicazioni presso prestigiosi enti nazionali ed internazionali come Rivista Aeronautica e il CSDS, trattando temi come le nuove frontiere della sicurezza artica e l'utilizzo di UAV in scenari bellici.