
Il primato di Bolzano
Dal report emerge, inoltre, come le aree più virtuose siano state quelle del Triveneto, con Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia ai primi tre posti (rispettivamente con 236, 183 e 174 aziende certificate PEFC). A registrare la migliore performance a livello geografico è l’area gestita dal Südtiroler Bauernbund – Unione Agricoltori di Bolzano (con 300.899,70 ettari, il 40,3% del totale PEFC italiano). Subito dopo si colloca l’area gestita dal Consorzio dei Comuni Trentini – AR Trentino (con 258.566,72 ettari, il 34,6%) e quella gestita dall’UNCEM in Friuli Venezia Giulia (con 81.913 ettari, il 10,9%). A seguire troviamo, poi, le superfici forestali certificate della Lombardia, Toscana, Piemonte, Emilia Romagna, Liguria, Basilica, Umbria e Veneto.
Catena di custodia, tra impegno etico e marketing green
“Siamo orgogliosi che sempre più aziende abbiano i requisiti per ottenere il marchio di certificazione di Catena di Custodia PEFC, che garantisce la sostenibilità di tutta la filiera della lavorazione dei prodotti di origine forestale, tra cui carta e legno”, spiega in una nota Antonio Brunori, segretario di PEFC Italia. Questo strumento in particolare consiste – come si legge nella nota – in un sistema di tracciabilità a livello aziendale, utilizzato per tutte le fasi di lavorazione e distribuzione di legno e carta, che attesta che il sistema di registrazione del flusso della materia prima applicato dall’impresa soddisfi i requisiti stabiliti dallo schema di certificazione ed esige che la materia prima forestale non proveniente da fonti controverse (es: abbattimento illegale o in aree protette) possa entrare nella catena dei prodotti certificati.
“La certificazione di ‘Catena di Custodia’ della propria azienda – conclude Brunori in nota – rappresenta non soltanto un impegno etico nei confronti dell’ambiente, ma anche uno strumento di marketing, di differenziazione rispetto ai concorrenti e di comunicazione positiva verso il consumatore”.
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