Assemblea delle Nazioni Unite per l’Ambiente gli obiettivi della delegazione italiana

Piano Mattei, infrastrutture sostenibili ed economia circolare tra i temi degli incontri

Il Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava, guida la delegazione italiana alla settima sessione dell’Assemblea delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEA-7), iniziata a Nairobi l’8 dicembre e in programma fino al 12 dicembre.

L’impegno dichiarato del Mase nell’Unea-7 è ottenere una dichiarazione ministeriale che riaffermi i principi della Dichiarazione di Rio e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, promuovendo azioni sistemiche e concrete a favore della protezione ambientale, della tutela della biodiversità e della riduzione dell’inquinamento.

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Il tema centrale dell’evento, “Advancing sustainable solutions for a resilient planet”, sottolinea la necessità di promuovere soluzioni innovative e condivise per la sostenibilità ambientale e la resilienza globale.

Piano Mattei il dialogo con il Kenia

Per il Kenya, al centro dei colloqui vi saranno la collaborazione tra Ministeri nell’ambito del Piano Mattei e del Fondo Italiano per il Clima, nonché la creazione di una piattaforma di ricerca sui carburanti alternativi, con il coinvolgimento del Politecnico di Torino. Una iniziativa che segue le raccomandazioni dell’Agenzia Internazionale dell’Energia e si inserisce nel solco del Belém 4X Pledge on Sustainable Fuels, lanciato dal Viceministro Gava a Brasilia durante la PRE COP, volto ad assumere l’impegno internazionale di quadruplicare entro il 2035 la produzione di fuel sostenibili, partendo dai livelli del 2024.

Bilaterale con Unep

Qui il Mase punta a rafforzare la collaborazione su due fronti: il programma 3Den, che favorisce la digitalizzazione delle reti elettriche nei Paesi in via di sviluppo con oltre 23 milioni di euro di contributi italiani previsti tra il 2024 e il 2026, e l’iniziativa Epic, volta a promuovere tecnologie innovative di raffrescamento sostenibile nelle catene logistiche dei Paesi del Piano Mattei.

    • Per Epic sono già stati stanziati 2 milioni di euro, con l’obiettivo di rendere il raffrescamento un diritto accessibile, in particolare nella catena del freddo portuale, e affrontare la crisi climatica attraverso una cooperazione internazionale rafforzata.
  • Verrà approfondita la nuova iniziativa quinquennale Masee-Unep sulle infrastrutture sostenibili (Nbs-IA), presentata alla Cop30 e destinata a promuovere la resilienza ai cambiamenti climatici delle infrastrutture presenti e future attraverso soluzioni basate sulla natura (NbS).

“L’Italia conferma un impegno concreto e crescente nella collaborazione con UNEP, puntando su tecnologie avanzate e soluzioni che rafforzino la sicurezza energetica e la capacità di adattamento dei Paesi partner” ha dichiarato il viceministro Gava. “Queste iniziative rappresentano un investimento strategico per lo sviluppo sostenibile e per la stabilità dei territori più vulnerabili.”

“Unep attribuisce grande valore alla collaborazione continua con l’Italia e guarda con interesse al suo ulteriore rafforzamento, anche attraverso un forte sostegno all’Environment Fund. La nostra partnership copre l’intero spettro del lavoro di Unep, dalla lotta ai crimini ambientali all’azione per il clima, anche grazie al nuovo accordo su 3Den firmato alla Cop30” ha dichiarato Inger Andersen.

Economia circolare un modello virtuoso italiano

Il Viceministro Gava presenterà il modello italiano di economia circolare. Difatti il nostro paese risulta essere al secondo posto in Europa nel circularity index, con un valore del 65,2%.

La delegazione italiana, composta da rappresentanti istituzionali, diplomatici e tecnici – tra cui l’Ambasciatore Vincenzo Del Monaco, il Direttore Generale Alessandro Guerri, funzionari del Ministero dell’Ambiente e dell’Ispra – sarà impegnata in numerosi tavoli di lavoro e incontri.

 


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