
Dopo il termine del periodo di proroga
“Al termine del periodo di proroga – si legge ancora nella nota – i fornitori dovranno riavviare le procedure di costituzione in mora dei clienti/utenti finali, rispettando i tempi di preavviso previsti dalle regole settoriali (energia, gas, acqua). La prima comunicazione di sollecito o di costituzione in mora dovrà contenere – essendo stati confermati i criteri di rateizzazione definiti con la delibera 117/2020/R/com – l’offerta al cliente/utente di poter rateizzare i relativi importi senza il pagamento di interessi”.
Monitoraggio su impatto Covid-19
L’Arera sta inoltre continuando a portare avanti l’azione di monitoraggio per valutare l’impatto della pandemia sui diversi comparti. “I primi elementi significativi – spiega l’Autorità in nota – potranno essere definiti nel corso del mese di aprile”.
Ulteriori proroghe
L’Autorità ha inoltre spiegato come ulteriori proroghe “dovranno essere attentamente valutate per verificarne l’impatto sotto il profilo della sostenibilità economico-finanziaria nell’intera filiera”.
“Cominciare a pensare alla Fase 2”
Nel sottolineare che i provvedimenti dell’Autorità non sono in alcun modo interpretabili come una sospensione delle bollette, in quanto si tratta solo del blocco delle procedure di distacco per garantire la continuità del servizio in un periodo di particolare criticità per gli utenti, il presidente Stefano Besseghini segnala la necessità di cominciare ora a pensare alla cosiddetta “Fase 2” anche per il sistema energetico e ambientale.
“Dobbiamo prevedere gli scenari che verranno delineati dalle riaperture graduali delle attività produttive – afferma in nota – l’Autorità dovrà valutare il bilanciamento degli interessi dell’intera filiera e la tenuta di tutti i soggetti coinvolti, adottando eventuali misure di garanzia della sostenibilità economico-finanziaria. Naturalmente gli operatori e i gestori potranno continuare, volontariamente, ad applicare condizioni migliorative, a supporto dei propri clienti e utenti”.
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