
L’iniziativa è stata un’occasione per discutere di una serie di buone pratiche legate alla gestione dei rifiuti marini: in particolare si va dalla messa a punto nei porti di sistemi di gestione degli attrezzi da pesca dismessi, alle attività di pesca dei rifiuti (“fishing for litter”), al recupero di reti fantasma, passando per l’applicazione di sistemi di pagamento non-speciale nei porti, l’attivazione di sistemi di deposito/rimborso per imballaggi di bevande e la messa a punto di sistemi di responsabilità estesa ai produttori.
Nell’ambito del progetto è stata realizzata anche Dichiarazione di Intenti per l’adesione al “Litter Free Network for an Adriatic and Ionian Coast and Sea” a cui ha aderito anche l’ISPRA.
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