
Due impianti, del valore di 4 e 4,2 milioni di euro, saranno realizzati, rispettivamente in località Santa Clementina e nella località “cimitero” e serviranno ognuno 10.000 abitanti equivalenti. L’impianto più grande, del valore di 14 milioni di euro, servirà 35.000 abitanti equivalenti e sarà realizzato a Sant’Angelo a Piesco. Infine, la gara prevede anche la riqualificazione dell’impianto esistente di Ponte delle Tavole, che serve 6.500 abitanti equivalenti, e la dismissione delle due strutture localizzate in località Capodimonte e Pontecorvo.
Le offerte per la progettazione del nuovo sistema depurativo dovranno rispettare una base d’asta di 850 mila euro ed essere inviate entro il 21 gennaio sul sito di Invitalia, Centrale di committenza del Commissario Straordinario. Questa, precisa la nota stampa, rappresenta il presupposto per la successiva gara di affidamento dei lavori, che potrà consentire l’uscita dell’agglomerato dalla procedura d’infrazione (causa C 565/10) per la quale l’Italia è stata condannata dalla Corte di giustizia europea.
I 32,9 milioni di euro necessari alla piena riorganizzazione del sistema beneventano, precisa la nota stampa, saranno forniti dagli enti coinvolti: 9,8 mln arriveranno dalla delibera Cipe 79/2012, 2,2 dal Comune di Benevento, 18,3 milioni da fondi accordati dal Ministero dell’Ambiente a valere sul “Fondo investimenti” introdotto dalla precedente legge di Bilancio. La restante parte sarà coperta dalle economie rinvenienti dalla contabilità speciale del Commissario.
Per ulteriori approfondimenti leggi l’intervista su e7 al Commissario Straordinario Enrico Rolle.
Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.














