Primo techub Snam a Bologna

Oggi 12 luglio, è stato inaugurato a Bologna da Snam il primo TecHub, un vero e proprio distretto del futuro, basato su tecnologie digitali finalizzate ad abbattere le emissioni, migliorare la sicurezza e resilienza delle infrastrutture, oltre che l’efficienza operativa sul territorio. 

Il piano di digitalizzazione della rete di Snam 

Questo distretto fa parte di un piano di digitalizzazione delle attività per cui l’azienda ha previsto di investire 500 milioni di euro al 2024. 

Marco Alverà, amministratore delegato di Snam, e Antonino Rotolo, prorettore dell’università Alma Mater Studiorum di Bologna, hanno firmato un accordo di collaborazione, finalizzato ad avviare attività di ricerca, sviluppo e innovazione. Le aree riguarderanno soprattutto le tecnologie dell’idrogeno verde e l’industrial IoT (Industrial Internet of Things).

“L’avvio del TecHub di Bologna”, ha detto Marco Alverà, amministratore delegato di Snam, “è una tappa chiave del percorso di digitalizzazione della nostra rete, che diventerà sempre più intelligente, sicura e pronta alla transizione ecologica, anche attraverso il trasporto di gas rinnovabili come biometano e idrogeno. Grazie alle innovazioni che stiamo introducendo sul territorio, a supporto delle competenze delle nostre persone, vogliamo diventare la società più tecnologicamente avanzata al mondo nel nostro settore, combinando la nostra attenzione alla sostenibilità e agli ecosistemi con un uso etico e virtuoso dei dati”. 

Il distretto

Il distretto centro-orientale, con sede a Bologna, controlla oltre 4mila km di metanodotti, 80 impianti di riduzione e più di mille punti di riconsegna tra Emilia-Romagna e Marche ed è uno degli otto presidi di Snam, aventi funzioni di supervisione e controllo delle attività dei 48 centri di manutenzione attivi su tutto il territorio nazionale.

I sistemi di monitoraggio utilizzati da TecHub saranno in tempo reale, tutti a supporto del personale nelle attività di ispezione della rete.

Avviata anche una campagna per il monitoraggio delle emissioni fuggitive e la loro eliminazione, l’obiettivo infatti è proseguire negli sforzi di riduzione delle emissioni in vista del target di neutralità carbonica fissato da Snam per il 2040. 

Il ruolo chiave del digitale

Il digitale avrà un ruolo chiave nell’ottimizzare i consumi, nella previsione della domanda di energia e nella protezione fisica delle infrastrutture.

Il piano strategico aziendale ha dato enorme rilievo all’IoT e al machine learning, che permetteranno di analizzare in tempo reale una quantità di dati giornaliera 100 volte superiore a quella attuale, passando dai circa 100 gigabyte di oggi a 10 terabyte, da cui si potranno trarre indicazioni utili per l’ottimizzazione della gestione degli asset. 

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Redazione
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