“L’impianto fotovoltaico installato qui ad Assemini costituisce un valore aggiunto in termini di economia circolare, riduzione della CO2, occupazione, rilancio e valorizzazione del territorio”. Così il Presidente del GSE Francesco Sperandini commenta in nota stampa la realizzazione dell’impianto da 26 MWp presso il polo industriale della città che andrà ad alimentare il ciclo di produzione del sale prodotto dalla società Ing. Conti Vecchi.

A un anno dalla firma dell’accordo di collaborazione Eni-GSE (6 luglio 2017) arriva il primo tassello di una strategia che, si precisa in nota, ruota attorno alla produzione da rinnovabili e alla valorizzazione del territorio attraverso il rilancio dell’occupazione e il supporto all’economia sostenibile. “L’investimento di 260 milioni di euro porterà alla produzione di circa 0,4 TWh/anno di energia elettrica da fonti rinnovabili in Italia”, spiega l’AD di Eni Claudio Descalzi. Difatti il progetto non usufruisce di nessuna incentivazione diretta: da un lato sfrutta il know how acquisito dal GSE nel settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica e, dall’altro, le analisi sui vantaggi ambientali e socio-economici che Eni sta realizzando per Progetto Italia, promosso per recuperare e valorizzare le proprie aree industriali dismesse soprattutto nel Mezzogiorno.

Le rinnovabili, con una produzione attesa di circa 42 GWh/anno, soddisferanno il 70% del fabbisogno del polo di Assemini, scelto come area di sviluppo tecnologico per le fonti alternative. L’obiettivo, prosegue la nota, è quello di realizzare un laboratorio permanente per realizzare impianti tecnologicamente avanzati quali il solare termico a concentrazione (CSP-Concentrated Solar Power), sviluppato in collaborazione con il Politecnico di Milano e il Massachusettes Institute of Technology.

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