Iliad valuterà le potenzialità delle rinnovabili marine e dell’eolico offshore

Tramite modelli predittivi e infrastrutture digitali, l'operatore fornirà dati e previsioni dai cambiamenti climatici alle rinnovabili marine

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Il consorzio Iliad, che comprende 56 partner provenienti da 18 diversi Paesi in Europa, Medio Oriente e Nord Africa, ha ricevuto dall’Unione Europea un finanziamento di 17 milioni di euro nell’ambito del programma di ricerca e innovazione per il Green deal.

Il progetto omonimo si occuperà di sviluppare e lanciare un digital twin of the ocean (Dto) ovvero un gemello digitale dell’oceano che fornirà previsioni altamente accurate sull’evoluzione dei dati nei mari globali, tramite algoritmi di intelligenza artificiale.

Iliad, il gemello digitale dell’oceano

I modelli virtuali progettati rifletteranno accuratamente i cambiamenti e i processi che si stanno verificando negli oceani: “Iliad commercializzerà un modello interoperabile, ad alta intensità di dati ed economico, sfruttando l’enorme disponibilità di nuovi dati forniti dalle molteplici fonti tra cui i dati satellitari, internet of things, social networking, big data, cloud computing e altro ancora”, si legge nella nota stampa.

Tramite modelli predittivi e infrastrutture digitali, Iliad combinerà la modellazione ad alta risoluzione con il rilevamento in tempo reale dei parametri oceanici, algoritmi avanzati per la previsione di eventi spazio-temporali e la validazione dei modelli. Le rappresentazioni virtuali consisteranno in diverse repliche digitali degli oceani in tempo reale.

Le potenzialità delle rinnovabili marine e dell’eolico offshore

I partner del progetto includono università, imprese, utenti, istituzioni, sviluppatori di ricerca e tecnologia e aziende private. Una delle finalità è quella di creare piattaforme aperte per distribuire app, interfacce plug-in, dati grezzi, dati scientifici, informazioni sintetiche e servizi in combinazione con il digital twin degli oceani.

“Combinando una grande quantità di dati diversi in un approccio innovativo che consente la comunicazione simultanea con sistemi e modelli del mondo reale, consentiremo ai ricercatori di sviluppare scenari ipotetici e analizzare l’impatto delle misure per prevenire e adattarsi ai cambiamenti climatici”, afferma nella nota Davide Astiaso Garcia, responsabile scientifico del progetto per la Sapienza Università di Roma.

Il progetto Iliad include anche un’analisi delle potenzialità della rinnovabili marine, dall’eolico offshore al moto ondoso, evidenziando le aree a maggiore potenzialità e fornendo dati previsionali sulla producibilità di queste promettenti fonti di energia pulita.

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