“Gli italiani sono leader mondiali nella ricerca sulle più efficienti tecniche irrigue ed è ora di abbandonare gli stereotipi, che ci indicano secondi a paesi, come Israele, le cui innovative tecnologie sono però funzionali a condizioni ambientali radicalmente diverse”. Nel sottolineare con vanto questo primato, ossia quanto l’Italia sia “un Paese idricamente virtuoso” con “le carte in regola per vincere la sfida della sostenibilità”, Francesco Vincenzi, presidente dell’Associazione nazionale dei consorzi per la gestione e la tutela del territorio e delle acque irrigue (Anbi), intervenuto alla Giornata dell’Irrigazione (15 marzo 2021) ha ricordato che per l’Italia è importante non solo risparmiare acqua, ma efficientare il suo utilizzo.

giornata irrigazione
Un momento del convegno online dedicato alla giornata dell’irrigazione.

Risparmio ed efficienza di acqua

Il nostro è un Paese “non desertico e dove continuano annualmente a cadere circa 1.000 millimetri di pioggia”, ha proseguito in occasione dell’evento digitale organizzata da Anbi Veneto. L’attenzione all’efficienza riguarda l’ambito domestico come quello agricolo-industriale e, in ogni caso, ha ricadute positive in termini ambientali. “Ciò significa aumentare la resilienza dei territori alla crisi climatica, in particolare nel Nord Italia, efficientando e potenziando una rete idraulica ormai inadeguata di fronte all’estremizzazione degli eventi atmosferici”, ha rimarcato Vincenzi.

Per continuare nell’opera di efficientamento della rete, l’Anbi vuole rendere il Consorzio di 2° grado Lessinio euganeo berico (Leb) un polo di eccellenza nella ricerca tecnico-scientifica in materia. Inoltre, ha richiesto l’inserimento nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) del proprio programma di interventi, che ne contempla 858 definitivi ed esecutivi per un totale di 4 miliardi e 339 milioni di euro di investimenti e oltre 21.000 posti di lavoro. “Ancora una volta i Consorzi di bonifica ed Irrigazione dimostreranno di essere enti capaci di spendere le risorse assegnate, contribuendo fattivamente al rilancio dell’Italia”, ha rimarcato Vincenzi.

“Al contempo – ha proseguito – serve una nuova politica europea sulle risorse idriche, giacché sono cambiate le condizioni climatiche dalla direttiva Acque del 2000 ed oggi l’aridità dei terreni tocca anche i Paesi nordici; serve perciò una visione, che contemperi le funzioni produttiva ed ambientale dell’irrigazione”.

Digitalizzazione del reticolo idraulico

L’Anbi sta promuovendo anche la digitalizzazione del reticolo idraulico: con l’adozione della piattaforma Inno2hub monitorerà attraverso la più moderna sensoristica la rete di canali gestiti dai Consorzi di bonifica e irrigazione che si estende per oltre 200mila km.

Inno2hub è una rivoluzione copernicana per il settore primario. Stiamo infatti costruendo, assieme a primarie realtà impegnate nell’innovazione come Bonifiche Ferraresi ed Esri, senza dimenticare il mondo della ricerca universitaria, una piattaforma nella quale far convergere le migliori esperienze condotte dai centri di innovazione coinvolti”, commenta a Canale Energia Massimo Gargano, direttore generale dell’Anbi. L’iniziativa, aggiunge, “punta a riunire produttori, ricercatori e partner industriali per migliorare l’efficienza d’uso dell’acqua, utilizzando tutti i mezzi messi a disposizione dai più recenti sviluppi tecnologici per rispondere alle esigenze di sostenibilità e migliorare l’economia delle imprese agricole, contrastando il degrado ambientale, causa di crescenti diseguaglianze sociali nelle comunità rurali”.

Tre i cardini del progetto, “intelligenza, sostenibilità, redditività”, spiega Gargano, “il successo di un’innovazione è infatti necessariamente legato all’avere un impatto positivo sul mercato”. Difatti, “le innovazioni proposte, garantendo stabilità al settore irriguo, dovranno consentire maggiori introiti per gli agricoltori e nuovi posti di lavoro anche nell’indotto, accompagnando la transizione verso la nuova bioeconomia circolare”.

Molti gli obiettivi, conclude Gargano, “razionalizzare l’irrigazione, ridurre nelle aree più aride l’evapotraspirazione monitorare costantemente il patrimonio idrico, utilizzabile per le campagne, evitando quindi ogni perdita e garantendo maggiore sicurezza idrogeologica al territorio. Per questo, abbiamo chiesto il ripristino del miliardo di euro, già previsto nel Piano nazionale di rilancio e resilienza e poi dimezzato”.

Il progetto non è del tutto nuovo. In occasione di Expo Milano, Anbi aveva presentato Irriframe, il sistema irriguo intelligente, che in fase di sperimentazione aveva consentito di risparmiare in un anno 500 milioni di m3 d’acqua irrigua.

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