Siglato il patto per un nuovo modello di gestione dei rifiuti a Roma

Enea, Camera di commercio di Roma e Unindustria insieme

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roma_illuminataIl 16 giugno scorso i rappresentati di Enea, Camera di commercio di Roma e Unindustria hanno firmato un protocollo d’intesa per un rinnovato approccio alla gestione dei rifiuti: nella capitale d’Italia si producono ogni giorno circa 4.600 tonnellate di rifiuti, di cui 2.000 sono raccolti in modo differenziato mentre le rimanenti 2.600 sono scarti indifferenziati.

“Attraverso la firma di questo protocollo con Enea e Camera di commercio, inizieremo a lavorare a un progetto da offrire a Comune e Regione per chiudere il ciclo dei rifiuti indicando gli impianti che servono a questo scopo in un’ottica realmente circolare; poi ovviamente starà alla politica decidere se dare seguito alla nostra proposta o proseguire su altre strade, molte delle quali, però, hanno già mostrato ampiamente i loro limiti” sottolinea il presidente di Unindustria, Filippo Tortoriello: “vogliamo proporre un modello di gestione e trattamento dei rifiuti solidi urbani che risolva definitivamente tutte le criticità attuali attraverso l’adozione delle migliori soluzioni e tecnologie disponibili nell’ambito dell’economia circolare“. 

Un protocollo che, come spiega il presidente di Enea, Federico Testa “si inserisce nella nostra Knowledge exchange strategy di supporto/collaborazione con le imprese per lo sviluppo di tecnologie, processi, progetti e servizi innovativi”.

“L’obiettivo” conferma il presidente della Cca di Roma, Lorenzo Tagliaventi “è trasformare quello che negli ultimi anni ha rappresentato e rappresenta tutt’ora un fattore critico in una grande opportunità di sviluppo e di ricchezza”.

Un nuovo modello di gestione dei rifiuti a Roma

Momento iniziale sarà lo “Scenario per una gestione sostenibile e circolare dei rifiuti urbani di Roma Capitale”, teso a scegliere le tecnologie più innovative e a coinvolgere tutti i partecipanti della filiera per elaborare gli impatti economici e ambientali, gestire in modo sostenibile e circolare la risorsa rifiuti e partecipare gli attori locali, pubblici e privati sia di grandi dimensioni che di più ridotta caratura.

“Nel campo dell’economia circolare, come ente guida del settore, Enea mette a disposizione le proprie competenze tecnologiche per contribuire alla definizione di un modello territoriale di gestione dei rifiuti basato su un approccio integrato condiviso anche con le istituzioni, le aziende e la società civile del territorio di Roma” rimarca Testa.

“Da oltre 30 anni la città non affronta in maniera strutturale il problema, ricorrendo spesso a espedienti temporanei e misure emergenziali senza alcuna progettualità di ampio respiro che tenga conto, senza pregiudizi, di tutte le complessità del ciclo dei rifiuti di un’area urbana così vasta e in cui gravitano quotidianamente oltre 4 milioni di persone” conclude Tortoriello.

Produzione rifiuti speciali 2017 nel Lazio sulla base dati Mud (Modello unico dichiarazione ambientale), per pericolosità e provincia

accordo enea camera commercio e Unindustria

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