La protezione dei dati nell’era del calcolo quantistico non è più una sfida del futuro, ma una necessità industriale del presente. In quest’ottica, Italtel, system integrator italiano leader nelle infrastrutture di rete, e Quantum Bridge Technologies, azienda canadese d’eccellenza nella sicurezza quantistica, hanno ufficializzato una partnership strategica per l’introduzione sul mercato di soluzioni “quantum-safe”.
L’accordo è stato formalizzato presso l’Ambasciata del Canada in Italia, alla presenza dell’Ambasciatrice Elissa Golberg, del Ceo di Italtel Carlo Filangieri e del CEO di Quantum Bridge Mattia Montagna.
L’obsolescenza della crittografia attuale
Il cuore della collaborazione risiede nella risposta a una minaccia imminente: l’evoluzione del calcolo quantistico renderà progressivamente vulnerabili gli attuali protocolli di cifratura. Dati e comunicazioni che oggi consideriamo sicuri potrebbero essere violati in futuro da computer quantistici sufficientemente potenti.
Le soluzioni sviluppate dai due partner mirano a proteggere le infrastrutture critiche attraverso:
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Integrazione nativa: soluzioni compatibili con le reti LAN/WAN esistenti e con le attuali tecnologie di networking.
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Flessibilità crittografica: un approccio di difesa a più livelli progettato per resistere all’evoluzione delle capacità computazionali degli hacker.
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Protezione a lungo termine: focus sulla riservatezza dei dati che devono rimanere protetti per l’intero ciclo di vita (es. dati governativi, bancari o sanitari).
Un ponte tecnologico tra Italia e Canada
La partnership non è solo tecnologica, ma rappresenta un consolidamento dei legami commerciali e scientifici tra i due Paesi. Il Canada, supportato da una Strategia Quantistica Nazionale, si pone come hub di innovazione, mentre l’Italia contribuisce con una solida esperienza industriale nei settori delle telecomunicazioni, dell’energia e della pubblica amministrazione.
“La sicurezza post-quantistica è ormai una priorità strategica,” ha dichiarato Carlo Filangieri, CEO di Italtel. “In qualità di abilitatore tecnologico, accompagniamo istituzioni e aziende in un percorso di transizione verso infrastrutture resilienti”.
Mattia Montagna, Ceo di Quantum Bridge, ha aggiunto: “Da anni trasformiamo la ricerca in tecnologie pronte per l’adozione industriale. La partnership con Italtel ci permette di portare queste soluzioni in architetture di rete complesse”.
Scenari applicativi e proof of value
La collaborazione non si fermerà alla teoria. Italtel e Quantum Bridge hanno previsto un piano operativo che include:
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Co-innovazione: sviluppo congiunto di nuovi modelli di sicurezza.
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Supporto operativo: test di valutazione e Proof of Value (PoV) per i clienti.
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Casi d’uso: protezione del traffico dati tra data center distribuiti e messa in sicurezza delle interconnessioni critiche.
Cos’è la post-quantum security?
In un mondo digitale sempre più interconnesso, le tecnologie a prova di quantistica consentono di “blindare” i dati già oggi. Il passaggio a questi nuovi modelli richiede però una visione architettonica a lungo termine e competenze specialistiche, elementi che Italtel ha maturato attraverso anni di ricerca europea sulla quantum-readiness.
L’evento presso l’Ambasciata canadese segna dunque un passo avanti verso la sovranità digitale e la sicurezza delle comunicazioni globali, unendo la forza della ricerca d’oltreoceano con l’eccellenza dell’ingegneria italiana.
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