Servizio idrico integrato possibili aumenti della tariffa

L'intervento di Laura D’Aprile, Mase in occasione di Accadueo

Stando alle ultime stime della Commissione Europea potranno essere necessari quasi 4 miliardi di euro all’anno di investimenti per migliorare la qualità dell’acqua, ridurre l’impatto ambientale e rendere gli impianti di depurazione di tutti i Paesi membri dell’Unione europea energeticamente autosufficienti entro il 2045. Questi alcuni dei temi trattati nel corso di Accadueo, la fiera internazionale in Italia dedicata esclusivamente alla filiera del settore idrico civile e industriale, che dal 7 al 9 ottobre si sta svolgendo a BolognaFiere

Per l’Italia si tratta di investimenti stimati in circa 700-1.000 milioni di euro all’anno. Per farli secondo Ref Ricerche gli investimenti in Italia richiederanno un aumento della tariffa del 2,3%.

“Con le nuove regole – afferma Laura D’Aprile, capo dipartimento sviluppo sostenibile DiSS Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), tra i relatori dell’edizione 2025 di Accadueo – anche i piccoli agglomerati (centri abitati) e i sistemi non connessi alla rete fognaria avranno l’obbligo di dotarsi di impianti più moderni. Saranno richiesti piani nazionali integrati di gestione delle acque reflue urbane, programmi di attuazione, che includono la gestione delle acque piovane per prevenire allagamenti e inquinamento dopo eventi meteo estremi. Gli impianti di depurazione dovranno divenire strumento di economia circolare, garantire il riuso delle acque e dei fanghi, il recupero dei nutrienti e di altre risorse, con obiettivi di neutralità energetica ed energia rinnovabile sufficiente al proprio fabbisogno. Per la prima volta entrerà in gioco anche il principio “chi inquina paga” con la Responsabilità Estesa del Produttore – EPR – per i settori industriali responsabili della presenza di microinquinanti nei reflui che dovranno contribuire ai costi dei nuovi trattamenti”.

Gestione delle reti fognarie anche in vista dei frequenti alluvioni e costo energetico rapportato anche alla capacità di esercizio dei depuratori i temi centrali dello sviluppo idrico di questi giorni.


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