Una reazione di fusione nucleare all’interno di un dispositivo che può essere collocato su un tavolo. Non è la scena di un film di fantascienza ambientato in un futuro ipertecnologico, ma il risultato che sono riusciti a raggiungere, anche se per soli 5 microsecondi, gli scienziati dell’Università di Washington, che hanno realizzato il dispositivo Z-pinch da 1,5 metri. Un macchinario di dimensioni contenute, ma comunque capace di ricreare per pochi istanti la reazione che avviene nel nucleo del sole.

Come funziona

Il dispositivo riesce a intrappolare e pressurizzare il plasma all’interno di un potente campo magnetico, come si legge su Physics World. Nello specifico, durante l’esperimento, il campo del plasma è stato stabilizzato per 16 microsecondi. Di questo arco di tempo un terzo è stato occupato dalla reazione di fusione.

Cina energia da fusione nucleare entro il 2040

Se dagli Usa ci spostiamo in Cina, vediamo come la data fatidica per ottenere energia da fusione nucleare sia stata fissata al 2040. E’ in quell’anno, come si legge sulla Reuters, che il governo spera di poter mettere a frutto l’investimento di quasi 1 miliardo di dollari per un tokamak, ovvero un serbatoio a forma di ciambella a spirale che può essere utilizzato per catturare l’energia rilasciata dagli isotopi di idrogeno caldi e altamente pressurizzati. Oltre a questo primo stanziamento di risorse è previsto un ulteriore investimento di 893 milioni di dollari per un secondo dispositivo di questa tipologia.

“Tra cinque anni inizieremo a costruire il nostro reattore a fusione, che richiederà altri 10 anni di costruzione”, ha detto in un’intervista alla Reuters il vice direttore di Hefei Institute of Physical Science, Song Yuntao“Dopo che sarà costruito, realizzeremo il generatore di energia e inizieremo a produrre energia intorno al 2040.

Il progetto Transatomic Power

Per un progetto che è in rampa di lancio ce n’è invece un altro che si è al momento arenato. Si tratta del Transatomic Power, un reattore a sali fusi che, secondo gli ideatori, avrebbe potuto generare elettricità in maniera 75 volte più efficiente rispetto ai reattori convenzionali ad acqua leggera, funzionando con il loro combustibile nucleare esaurito. Tuttavia i tempi lunghi e il ridotto vantaggio in termini di prestazioni reali hanno creato delle difficoltà nel prolungamento dei finanziamenti. Tuttavia i creatori non escludono che in futuro si possa riprendere in mano il progetto.

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