Clima, quali le città e le imprese più a rischio

Indice di rischiosità climatica aziendale realizzato da Ener2Crowd rivela le città e le imprese più sensibili alla crisi

Se guardiamo alla crisi climatica e ai suoi più grandi elementi di esposizione del rischio come: inondazioni, ondate di calore, rischio frane e precipitazioni intense quali sono le città in Italia più a rischio?  A questa domanda ha provato a rispondere Ener2Crowd calcolando una sinergia di elementi grazie all’Indice di rischiosità climatica aziendale.

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In questo contesto ha poi valutato quali siano i settori imprenditoriali più a rischio. Per farlo ha messo in relazione i dati dell’European Environment Agency, dell’International Center for Social Research, di Legambiente con l’Osservatorio CittàClima, di Swiss Re e Munich Re.

Ripensare il modello di città rischi climatici

“Il crowdinvesting e la finanza ESG possono diventare strumenti di adattamento e resilienza, canalizzando il risparmio privato verso progetti che riducano il rischio fisico e generino rendimenti competitivi” rassicura Niccolò Sovico, CEO di Ener2Crowd.

I settori imprenditoriali più a rischio

La graduatoria 2025 di Ener2Crowd mette al primo posto tra i settori potenzialmente vittime dei rischi climatici l’agricoltura, l’allevamento e la pesca (56%); a seguire energia, gas e acqua (45%); ed edilizia (44%); infine magazzini e logistica (42%); industria (39%); alberghi e ristorazione (35%); servizi (33%); commercio (32%); artigianato (30%).

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Queste le province con maggior Indice di rischiosità climatica aziendale:

Verbano-Cusio-Ossola (44), Lecce e Catania (31), Genova (30), Piacenza e Rovigo (29), Pavia e Siracusa (28), Aosta (27), Ferrara, Messina e Avellino (26).

La classifica delle città a maggior rischio inondazioni

Rovigo (40%), Genova (35%), Udine (32%), Gorizia (31%), Ferrara (26%), Ravenna (25%), Firenze (24%), Bologna e Catania (23%), Roma e Milano (22%) Forlì-Cesena, Parma, Rimini e Lecce (21%).

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Le città più a rischio di frane:

Aosta (62%), Verbano-Cusio Ossola (45%), Trento (44%), Sondrio (42%), Belluno (40%), Lecco (32%), Avellino e Bolzano (31%), L’Aquila (30%), Genova (29%), Massa Carrara e Biella (28%), Savona, Arezzo, Cuneo, Rieti e Imperia (27%)

Per le Ondate di calore le più a rischio sono a sud con:

Catania (58%), Taranto (57%), Foggia (55%), Agrigento (52%), Bari e Siracusa (51%), Lecce, Brindisi e Trapani (50%), Barletta-Andria-Trani, Napoli, Reggio Calabria, Crotone, Messina, Sud Sardegna e Catanzaro (49%).

Per le precipitazioni intense:

Verbano-Cusio Ossola (84%), Lecce (45%), Piacenza (40%), Pavia (37%), Catania e Siracusa (30%), Vercelli (27%) e Livorno (23%), Foggia e Bari (18&%), Barletta-Andria-Trani (17%), Taranto, Palermo, Ferrara e Genova (16%).

I dati completi qui


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